mercoledì, Settembre 9, 2026

Montecatini: ”scuola Fucini in condizioni di degrado”. La denuncia di Rastelli e Fanucci

MONTECATINI TERME – “La scuola Fucini di Nievole è aperta, ma è un cantiere, non un luogo agibile e fruibile per i nostri bambini. Adesso basta, le famiglie non devono pagare per i ritardi ingiustificati e ingiustificabili di questa amministrazione”. Ad affermarlo sono Edoardo Fanucci, capogruppo di Italia Viva e la consigliera Gianna Rastelli.

La scuola Fucini di Nievole

I due consiglieri sottolineano che nonostante i lavori di consolidamento strutturale della scuola primaria iniziati lo scorso 22 giugno, “il tetto non ha ancora la copertura di embrici, la scala interna deve essere ancora gettata, una gru è montata nel giardino, tutte le facciate sono circondate dai ponteggi e il resede della scuola è un deposito materiali”.

Una situazione che ha di fatto reso inagibile l’edificio per la data della riapertura, quella del 15 settembre. “I bambini non sono entrati a scuola, ma in un cantiere, perché questo è – commentano Fanucci e Rastelli -. La scuola è cominciata con polvere e detriti presenti in ogni ambiente. Non è un ambiente salubre. I bambini soffrono ed è in pericolo anche la loro salute. Durante le lezioni sono presenti gli operai sul tetto con tutti i rumori e i disagi a carico dei bambini, delle maestre e del personale scolastico. A oggi – concludono i rappresentanti di Italia Viva in consiglio comunale – non c’è la certezza di collaudi, certificati di regolare esecuzione e attestazione di agibilità, perché non essendo appunto terminati i lavori non è possibile rilasciarli”. I problemi non finiscono qui perché manca il rivestimento ad una scala interna, sono stati trovati sacchi di cemento in alcune aule e i bambini hanno avuto malesseri e problemi respiratori a causa delle polveri e dei detriti.

Per tutti questi motivi Fanucci e Rastelli chiedono al sindaco, con un’interpellanza, “se intenda mettere in sicurezza la scuola, garantire ambienti sicuri, fruibili, accoglienti e inclusivi”, oltre a “un riscontro scritto sull’agibilità della struttura. In caso contrario il sindaco e i dirigenti saranno ritenuti responsabili, amministrativamente, di danni, disagi e problemi a cose e/o persone”.

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