giovedì, Aprile 30, 2026

Montemurlo, “Festa Grande della Santa Croce”

MONTEMURLO – Torna l’appuntamento più atteso con la tradizione religiosa e popolare del territorio: la Festa Grande della Santa Croce, che viene celebrata ogni qualvolta la ricorrenza cade di domenica ed è quindi arricchita da un programma speciale di eventi. La festa della Croce è promossa dalla parrocchia del Sacro Cuore con il patrocinio del Comune e si avvale della collaborazione dell’associazione Il Borgo della Rocca, della Proloco e dell’associazione Il villaggio.

Dal 3 al 10 maggio 2026, dunque, la comunità di Montemurlo si stringerà attorno alla Sacra immagine della Croce con un calendario fitto di celebrazioni, processioni e momenti di spettacolo e socialità. Il cammino della Santa Croce toccherà tutte le principali parrocchie e frazioni.

«La Croce di Montemurlo porta con sé i valori della pace, della convivenza civile, del rispetto- ricorda il sindaco Simone Calamai – Ogni anno la festa patronale è un momento che aiuta ogni montemurlese a riflettere sul valore dei principi che questo simbolo rappresenta per la nostra comunità. Un ringraziamento a don Petre Iancu, parroco della chiesa del Sacro Cuore e a tutte le associazioni che hanno collaborato insieme alla realizzazione di questo bel programma di iniziative»

I festeggiamenti partiranno sabato 2 maggio ore 17,30 nell’Oratorio ex Compagnia del Corpus Domini con l’inaugurazione della mostra “La Croce di Montemurlo è il cuore del Trittico Cristiani” a cura di Cinzia Menichetti, che sottolinea: «La festa riconferma l’identità e l’amore per la Croce e la sua storia, che cercheremo di far conoscere attraverso varie mostre ed iniziative».

Alle ore 18,30 seguiranno le presentazioni di due volumetti “Le cronache della Santa Croce”- raccolta “degli accadimenti che si muovono attorno alla Santa Croce ogni volta che viene spostata” – e “Montemurlo e la sua croce”; segue un buffet a offerta il cui ricavato andrà al supporto delle attività per la tutela della Santa Croce. «Montemurlo e la sua Croce è una breve guida che come associazione il Borgo della Rocca abbiamo voluto realizzare, per accompagnare un ipotetico turista che per la prima volta scopre il Borgo della Rocca- spiega Elio Lombardo- Un breve viaggio alla scoperta della storia e delle particolarità del Borgo, della Rocca e delle sue tradizioni». La festa della Santa Croce, infatti, «è un momento che rinforza l’identità del territorio e nel promuove le sue eccellenze storiche, artistiche e paesaggistiche» come racconta l’assessore alla cultura, Giuseppe Forastiero. Il vice sindaco Alberto Vignoli ricorda come quest’anno la Croce raggiungerà tutte le parrocchie del territorio, rafforzando i legami della comunità.

Domenica 3 maggio è il giorno della Festa patronale. La giornata inizierà con l’apertura solenne con la S. Messa nella Pieve alle ore 7,30 e la processione delle ore 16, accompagnata dal Gruppo Storico di Montemurlo e dalla Filarmonica “G. Verdi” alla quale, come da tradizione, prenderà parte il sindaco Simone Calamai, insieme agli assessori della giunta. La festa grande prosegue in piazza della Repubblica con stand gastronomici a cura della Filiera Corta, seguiranno le esibizioni dei musici e degli sbandieratori del Gruppo storico e l’intrattenimento musicale curato dall’associazione Il Villaggio.

«Quando la Festa della Croce cade di domenica a Montemurlo è festa grande – aggiunge Lorenzo Scrozzo- Dopo la processione della Croce ci sarà la possibilità di venire in piazza, mangiare stare insieme e assistere al concerto- tributo ai Pooh reso possibile grazie al contributo degli sponsor»

Alle ore 19,30 alla galleria della Sala Banti si svolgerà l’inaugurazione della mostra fotografica “La festa della Croce nel tempo” a cura di Agostino Di Sapio. Gran finale alle ore 21 in piazza della Libertà (in Sala Banti in caso di maltempo) con il concerto “Tributo ai Pooh” della band “Amici per sempre” a cura della Proloco e in collaborazione con l’associazione Il Borgo della Rocca, direzione artistica Roberto Armando, che nel progetto ha coinvolto anche gli studenti del liceo artistico “Umberto Brunelleschi” di Montemurlo, come racconta la vice-preside Sinforosa Petrocelli: «Abbiamo proposto agli studenti e alle studentesse della classe 4D di Grafica di scomporre in dieci lettere la frase “Chi fermerà…” tratta dall’incipit della celebre canzone “Chi fermerà la musica” dei Pooh: sono riusciti a trasformarla in dieci segni, dieci manifesti, dieci visioni. Ogni lettera è diventata un’opera autonoma, un quadro capace di raccontare un pensiero, un’urgenza, una speranza. – continua Petrocelli- Gli studenti e le studentesse hanno lavorato trasformando la grafica in linguaggio espressivo. Non semplici lettere, ma simboli vivi: costruiti, destrutturati, reinventati. Ogni manifesto è una risposta possibile, o una provocazione, alla domanda iniziale. Ne emerge un mosaico sorprendente, che domenica sera si trasformerà in un’installazione artistica che decorerà le colonne di piazza della Libertà».

IL CONCERTO – La band “Amici per Sempre – II Tributo ai Pooh” salirà sul palco per un evento pensato in occasione dei 60 anni della storica band. Lo spettacolo non è un semplice concerto, ma un vero e proprio racconto musicale. Attraverso una scaletta che spazia dalle ballate più intime ai grandi inni corali, la band si propone di far rivivere al pubblico quel senso di appartenenza e umanità che ha reso i Pooh un patrimonio culturale intergenerazionale
Il progetto si distingue per una maniacale cura del dettaglio: dalla riproduzione fedele dei suoni originali e delle iconiche intelligenze vocali, fino a un apparato scenografico d’impatto con visual multimediali, effetti e luci studiati per ricreare le atmosfere dei grandi tour storici della formazione originale.Sul palco, cinque professionisti uniti dalla passione per il repertorio del gruppo più longevo d’Italia:Fabio Balsamello (Voce), Dario Bicchierai (Tastiere e voce), Francesco Casellato (Chitarra e voce), Roberto Veneziano (Batteria e voce) e Massimiliano “Teo” Teora (Basso e voce).

IL PERCORSO DELLA CROCE NELLE PARROCCHIE – Da lunedì 4 maggio la Santa Croce sarà trasferita nelle varie parrocchie del territorio. Lunedì 4 e martedì 5 maggio la Croce farà sosta per l’adorazione nella chiesa di Bagnolo, mentre mercoledì 6 maggio raggiungerà la comunità di Oste.Giovedì 7 maggio si svolgeranno le celebrazioni e la preghiera a Fornacelle. Venerdì 8 maggio è prevista la sosta della Croce nella chiesa del Sacro Cuore con un momento speciale dedicato ai bambini della scuola “Ancelle del sacro Cuore”, al quale seguirà una visita speciale alla Rsa di Cicignano.

La festa continua anche il fine settimana successivo e tra i momenti più significativi di questa edizione sabato 9 maggio alle ore 10 si svolgerà la passeggiata “Di castello in Castello” a cura di Giacomo Dardi, mentre alle ore 21, nella Pieve di San Giovanni Decollato (piazza Castello) ai piedi della Croce, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Un grande sogno”, adattamento sulla vita di Don Paolino Contardi e sulla storia della “Crocina”, a cura di Roberto Benassai e dei Custodi della Via.
Domenica 10 maggio la giornata conclusiva vedrà l’apertura dei giardini del Castello (dalle ore 9:00). Alle 9,30 la Santa Croce arriverà nella cappella di San Niccolò nei giardini della Rocca, eccezionalmente aperta per concessione della famiglia Becciani. Alle ore 11 nella Pieve di San Giovanni Decollato si svolgerà la conferenza sul tema ” Castruccio e la Santa Croce di Montemurlo, la storia”. Nel pomeriggio, alle ore 16,30 i Fratelli della Misericordia con la tradizionale cappa nera e accompagnati dalla Filarmonica Giuseppe Verdi di Montemurlo, porteranno la Croce in processione dalla Cappella di San Niccolò attraverso i giardini del castello e riporteranno la Croce alla Pieve di S. Giovanni Battista Decollato. L’organizzazione invita tutte le famiglie ad abbellire le vie del paese al passaggio delle processioni con fiori e lumi. Durante le stazioni nelle parrocchie, sarà inoltre possibile offrire i ceri votivi che rimarranno accesi durante l’anno nella chiesa di Rocca.
L’organizzazione cerca volontari per la movimentazione della Santa Croce (Contatto: 3478627809).

Infine, l’associazione Il Borgo della Rocca ha provveduto, grazie alla collaborazione di Riccardo Bresci, alla ripulitura delle Croci dei due tabernacoli di Fornacelle del Campo Santo, che saranno toccati dalla processione.

LA STORIA DELLA CROCE– La Santa Croce di Montemurlo è uno dei simboli più antichi e amati della comunità montemurlese. Custodita nella Pieve di San Giovanni Battista Decollato, questa preziosa croce astile in argento accompagna da secoli la storia, la fede e l’identità del paese.

Realizzata nel XIV secolo da maestri dell’oreficeria pistoiese, la croce è in lamina d’argento sbalzata e cesellata. Secondo la tradizione, fu donata alla pieve come segno di devozione e ben presto divenne il cuore spirituale di Montemurlo. La sua bellezza artistica si unisce a un profondo valore religioso, tanto da essere venerata ancora oggi come reliquia e simbolo di protezione per tutta la comunità.

La storia della Croce è legata anche a un episodio che la tradizione locale ha tramandato nei secoli: nel Trecento fu trafugata, ma venne poi ritrovata in modo ritenuto miracoloso nei pressi del “Campo Santo”, vicino al torrente Agna. Da allora, ogni anno, la Croce viene portata in solenne processione dalla pieve fino al luogo del ritrovamento, rinnovando un rito che unisce memoria, fede e appartenenza.

La festa della Santa Croce si celebra tradizionalmente il 3 maggio, giorno in cui Montemurlo si raccoglie attorno al suo patrono. La sera precedente si accendono falò e lumi alle finestre, segno della luce di Cristo e della devozione popolare. È una tradizione antichissima che continua a vivere, tramandata di generazione in generazione.

Non è soltanto un oggetto d’arte: la Santa Croce rappresenta la storia stessa di Montemurlo. Ha visto passare secoli, guerre, trasformazioni e rinascite, rimanendo sempre un punto di riferimento per il borgo e per i suoi abitanti. Ancora oggi, guardandola, si percepisce il legame profondo tra la comunità, la sua fede e le sue radici.

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