PISTOIA – Una nuova identità, una visione più ampia, un ruolo rinnovato nella comunità. Nasce ufficialmente la Cooperativa San Jacopo – Società cooperativa, evoluzione della Cooperativa Amicizia 2000, protagonista negli ultimi anni di importanti progetti di housing sociale nel territorio pistoiese, in rete con fondazione Caript e Comune di Pistoia.
Il cambio di nome segna l’avvio di una nuova fase: non solo continuità con il lavoro svolto, ma un deciso ampliamento delle attività e degli obiettivi, per rispondere in modo più efficace alle trasformazioni sociali in atto.
Dalla casa al territorio: una cooperativa che cambia e guarda al futuro
Nata per realizzare e gestire interventi di edilizia sociale, la cooperativa ha contribuito alla messa a disposizione di alloggi a canone calmierato, rispondendo a un bisogno abitativo concreto e crescente.
Oggi, conclusa quella fase, il nuovo statuto apre a un modello più dinamico: una cooperativa di produzione e lavoro capace di operare in ambiti diversi ma interconnessi – dal sociale alla cultura, dal turismo alla gestione del patrimonio – mantenendo al centro il principio della mutualità e del servizio alla comunità.
Tra le principali aree future di intervento:
- housing sociale e nuove forme dell’abitare
- servizi socio-sanitari e supporto alle fragilità
- valorizzazione dei beni culturali ed ecclesiastici
- attività turistiche e culturali
- gestione e riattivazione del patrimonio immobiliare
- progettazione e gestione di iniziative sociali finanziate
Una risposta ai nuovi bisogni: casa, solitudine, fragilità
La nascita della Cooperativa San Jacopo si inserisce in un contesto segnato da nuove sfide: l’emergenza abitativa, l’aumento delle solitudini, la fragilità delle famiglie, il bisogno di servizi di prossimità e di comunità. Allo stesso tempo, emerge con forza la necessità di ripensare il patrimonio immobiliare – in particolare quello ecclesiastico – non come risorsa statica, ma come strumento vivo, da rimettere a disposizione della collettività per generare inclusione, accoglienza e opportunità.
In questo percorso, centrale è il ruolo della Chiesa locale, non solo come soggetto promotore, ma come realtà chiamata a reinterpretare il proprio impegno nel mondo contemporaneo.
Le fragilità sociali, le nuove povertà, le difficoltà abitative e relazionali non sono più solo emergenze, ma diventano nuovi orizzonti delle opere di carità: ambiti nei quali è necessario sviluppare una presenza attiva, strutturata e capace di incidere concretamente nella vita delle persone. La cooperativa si pone così come uno strumento operativo per tradurre questa visione in azioni, progetti e servizi.
«La scelta di richiamarsi a San Jacopo non è semplicemente un nuovo nome: è una scelta di visione, di legame alla città e alla comunità diocesana – afferma il presidente della cooperativa Michael Cantarella -. Veniamo da anni complessi, in cui, grazie a un lavoro corale, nel recuperare un progetto e ricostruire una cooperativa, abbiamo aperto una nuova strada. Viviamo un tempo in cui le fragilità non sono più ai margini: sono dentro la vita quotidiana delle persone. La difficoltà di trovare casa, la solitudine che attraversa tutte le età, la fatica delle famiglie, le nuove povertà: tutto questo ci interpella in modo diretto.
Per questo crediamo che le opere di carità oggi debbano cambiare forma. Non solo risposta all’emergenza, ma presenza stabile, organizzata, capace di generare opportunità, relazioni e dignità.
La Chiesa ha un patrimonio enorme – non solo immobiliare, ma umano, culturale e spirituale – che oggi è chiamato a rimettersi in gioco. Non possiamo limitarci a custodirlo: dobbiamo metterlo a disposizione, farlo vivere, aprirlo alle collaborazioni istituzionali e alle progettualità. Vogliamo essere uno strumento concreto, capace di stare dentro i problemi reali delle persone e di costruire risposte insieme al territorio. Non un soggetto chiuso, ma una realtà aperta, che lavora in rete e che prova a immaginare il futuro partendo dalle fragilità di oggi».
Uno strumento per costruire comunità
La Cooperativa San Jacopo si propone come piattaforma di collaborazione tra istituzioni, enti ecclesiastici, terzo settore e realtà locali, con l’obiettivo di attivare progettualità condivise e generare impatto sociale duraturo.
Una nuova fase che unisce esperienza e innovazione, con uno sguardo chiaro: costruire comunità più inclusive, solidali e sostenibili.








