mercoledì, Settembre 9, 2026

Montemurlo, grande successo per ”La Pasqua che vorrei”

MONTEMURLO – Si è svolta stamattina presso la sede della Confesercenti di Montemurlo, con la partecipazione del Sindaco Calamai, l’assessore Forestiero, della Presidente Confesercenti di Montemurlo Silvia Caniglia e la coordinatrice sindacale della zona Ludovica Rosati, la premiazione dell’iniziativa La Pasqua che vorrei a Montemurlo. Iniziativa realizzata dalla Confesercenti con il patrocinio del Comune di Montemurlo.

L’iniziativa ha registrato un notevole successo sia tra le imprese di Montemurlo sia tra i consumatori. Infatti sono state 26 le imprese commerciali che hanno partecipato, sono state 140 le foto pubblicate sulla pagina Instagram dell’iniziativa e che hanno ricevuto più di 3000 like totali.

5 classificato vincitore di un Buono pizza da Bar m601

Antonella Natascia Monica e Rossana che hanno scattato la foto alla Pasticceria Betti con 155 like

4 classificato vincitore di un Uovo Pasquale della Pasticceria Betti

Francesca che ha scattato la foto da Vogue Hair con 174 like

3 classificato vincitore di  colomba artigianale della Pasticceria Pachamama

Sara che ha scattato la foto da Plantaviva Erboristeria con 182 like

2 classificato vincitore di un trattamento viso presso Estetica Bijou

Viola che ha scattato la foto da Anni Verdi Susi con 221 like

1 classificato e vincitore di una cena per due dalle cesarine presso la Funandola

Claudio e MariaLaura che hanno scattato la foto da Matti per il Pane con 237 like

La Presidente Caniglia e la coordinatrice sindacale Rosati di Confesercenti Montemurlo nel ringraziare le imprese che hanno aderito, l’Amministrazione Comunale ed i cittadini di Montemurlo, hanno ricordato come il commercio di vicinato gioca un ruolo decisivo nello sviluppo della città, per l’economica, le relazioni sociali e la sicurezza.

“Il patrimonio rappresentato dai negozi – hanno concluso – deve essere conosciuto dal maggior numero di persone. L’iniziativa La Pasqua che vorrei a Montemurlo rappresenta pertanto anche un modo originale per sostenere e rivitalizzare la rete esistente del commercio diffuso.

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