MONTEMURLO – Costretta in una gabbia sproporzionata per le sue dimensioni e lasciata incustodita. E’ in queste condizioni che il Corpo Guardie Zoofile della EARTH, ha rinvenuto una femmina di simil Labrador nei dintorni di un’azienda di Montemurlo.
Dopo aver ricevuto una decina di segnalazioni che riportavano lo stato di mal detenzione del cane, hanno deciso di fare un sopralluogo. Al loro arrivo l’animale è stato trovato incustodito, libero di vagare per strada senza nessun tipo di controllo da parte del proprietario. Sul retro dello stabile era presente un recinto, con cuccia coibentata, ma sottodimensionato rispetto a quanto richiesto dal Regolamento Comunale di Montemurlo e non adatto a impedire la fuga dell’animale.

Il proprietario è stato stato sanzionato in base al Regolamento Comunale di Montemurlo. Allo stesso le Guardie hanno prescritto il ripristino dei luoghi di custodia dell’animale, secondo quanto previsto dal già citato Regolamento, da effettuare entro 15 giorni. In caso di mancato adeguamento il proprietario rischia pene aggiuntive, fino al sequestro dell’animale stesso.
”La condizione di mal detenzione di animali – commenta il comandante provinciale delle Guardie zoofile – è molto diffusa in alcune zone della provincia pratese dove esistono delle criticità dovute anche alla presenza di cittadini stranieri che hanno una cultura diversa dalla nostra e non comprendono perfettamente la nostra lingua e le nostre leggi. Proprio queste criticità portano, come in questo caso, anche a scontri tra le Comunità. Da una parte i cittadini pratesi pretendono, giustamente, il rispetto dell’animale e delle norme in essere, dall’altra i cittadini stranieri, non comprendendo queste pretese, si chiudono su se stessi”
”Le Associazioni Zoofile Pratesi come la EARTH, l’Oipa e Fareambiente, tutte quotidianamente impegnate sul territorio con un proprio Corpo di Guardie Zoofile – prosegue – rappresentano molto spesso lo spartiacque tra queste due realtà trovandosi ad intervenire, frequentemente, in situazioni delicate. Sempre più pressanti sono infatti le richieste da parte dei segnalanti, i quali vorrebbero vedere applicate misure severissime nei confronti dei trasgressori. Non dobbiamo dimenticarci però che, come detto in precedenza, la maggior parte dei casi rappresenta situazioni di mal detenzione punite con sanzioni amministrative e non situazioni penalmente rilevanti che possono portare alla denuncia del responsabile ed anche al sequestro dell’animale sebbene, il conferimento in canile, non sia sempre una soluzione favorevole per l’animale”.
”Generalmente – conclude- dovremmo tutti auspicare una maggiore tutela degli animali da parte dello Stato con l’inasprimento delle pene. Nello specifico invece dovrebbero essere intensificati i controlli in alcune zone del territorio, anche con la creazione di un coordinamento tra le varie Associazione Zoofile ed, allo stesso tempo, le Amministrazioni dovrebbero investire nella sensibilizzazione ed informazione”.



