mercoledì, Settembre 9, 2026

Morto all’Acquerino mentre era a funghi Giovambattista Grasso, esponente della sinistra pistoiese. Aveva 61 anni

di Marzio Dolfi

PISTOIA – E’ morto nella località di Badia a Taona, nei boschi dell’Acquerino (comune di Sambuca pistoiese) Giovambattista Grasso. Aveva 61 anni. Era in quella zona per cercare funghi. L’allarme era scattato nel tardo pomeriggio di oggi.

Le ricerche, condotte dagli uomini del Soccorso Alpino, dei carabinieri e dai vigili del fuoco, sono andate avanti per ore, fino a notte anche con l’utilizzo dei droni. Il telefono di Grasso infatti non rilasciava segnali utili a rintracciarlo.

Quando è stato ritrovato era già morto, vittima con tutta probabilità di un malore che non gli ha lasciato scampo.

Si tratta della terza persona morta nei boschi delle colline pistoiesi. Questa serie di drammi era cominciata proprio all’Acquerino dove era morto un uomo di 85 anni una settimana fa. Un’altra vittima della ricerca dei funghi era stato un secondo anziani di 82 anni, trovato morto in macchina per un malore vicino al traforo del Signorino.

Govambattista Grasso era una persona molto nota in città, aveva lavorato alla Breda e poi all’Hitachi, impegnandosi in primo piano nel sindacato della fabbrica pistoiese. Storiche le lotte sul tema dell’amianto e la sua attenzione al passaggio da Breda a Hitachi. Una attenzione che era andata avanti fino alla recente pensione. Grasso era stato un esponente importante del Partito Democratico, che lo aveva portato in consiglio comunale, proprio nell’anno in cui ci fu il passaggio del comune alla destra. Negli ultimi anni, per la grande amicizia che lo legava a Renzi, era poi passato a Italia Viva, di cui era ancora dirigente in provincia.

Il cordoglio del Presidente della Regione

Giani con Giovambattista Grasso

“La notizia della scomparsa improvvisa di Giovambattista “Bati” Grasso mi addolora profondamente”.

Lo scrive Eugenio Giani, che aggiunge: “Operaio alla Breda – oggi Hitachi – è stato un punto di riferimento per Pistoia, impegnato con coraggio e passione nelle battaglie per i diritti dei lavoratori e nella difesa della salute, in particolare contro l’amianto. Una vita spesa con dignità e generosità, sempre al servizio della comunità.

Alla famiglia, agli amici, a chi ha condiviso con lui lotte e speranze, esprimo la mia più sincera vicinanza. La Toscana perde una voce autentica del mondo del lavoro, ma il suo esempio resterà vivo”.

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