mercoledì, Settembre 9, 2026

Multiutility, insistere solo sulla quotazione in Borsa è sbagliato

di Marco Biagioni*
PRATO – Sulla multiutility vedo troppe fughe in avanti. Prima di parlare della possibile quotazione in Borsa e delle altre forme di finanziamento del piano industriale, la politica dovrebbe concentrarsi sugli obiettivi del nuovo soggetto.

Marco Biagioni

Davanti a noi abbiamo una grande opportunità, un progetto che rivoluzionerà i servizi essenziali in buona parte della Toscana. Un percorso che ci affida anche una notevole responsabilità nei confronti dei cittadini che sono i nostri unici ‘azionisti’. Sbagliare non è ammesso. Ora è compito della politica e delle amministrazioni comunali costruire una visione chiara e condivisa degli obiettivi che si intendono perseguire, in un quadro di massima trasparenza verso cittadini e lavoratori.

Per noi la strada è chiara. Il nuovo soggetto deve puntare al contenimento delle tariffe, al miglioramento dei servizi sul territorio, allo sviluppo e alla ricerca di soluzioni tecniche ed impianti più sostenibili, alla tutela dei lavoratori, diretti e indiretti. Accanto a questo, si devono salvaguardare i diritti dei comuni più piccoli, cosa che a Prato abbiamo già fatto grazie alla stipula di specifici patti parasociali di secondo livello che attribuiscono diritti di voto paritario a tutti gli enti coinvolti, enti che insieme costituiscono il 24% della nuova struttura societaria. Insistere solo sulla quotazione in Borsa come unico sbocco possibile per la crescita della multiutility è sbagliato. Così facendo si rischia di minare la credibilità di questo importante progetto agli occhi dei cittadini, generando solo confusione.

Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi valuteremo tutte le formule di finanziamento, faremo ulteriori analisi e verifiche, lavoreremo senza escludere alcuna possibilità. Giovedì prossimo, in occasione del confronto promosso dal segretario regionale Fossi, a cui parteciperanno i sindaci e i segretari del PD, porteremo le nostre idee, partendo dal lavoro che abbiamo fatto a Prato. In ogni caso, su scelte strategiche così importanti per il futuro del territorio e dei cittadini l’ultima parola spetta alla politica. Su come verrà finanziata la nuova multiutility decideranno le amministrazioni e i consigli comunali. Nessun altro”.

*Segretario del Partito Democratico di Prato.

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