PISTOIA – Il programma dei Musei Civici di Pistoia Primavera al Museo 2026 prosegue domani, giovedì 7 maggio, alle 17 al Museo Civico d’arte antica in Palazzo comunale (piano mezzanino), con la conferenza di Maria Cecilia Fabbri “Giovanni da San Giovanni e il suo ‘canto libero’ in un mondo di regole“.
Se la famiglia di origine non lo avesse costretto a intraprendere controvoglia la carriera notarile e poi quella ecclesiastica; e se, una volta fuggito a Firenze, non fosse entrato nella scuola di Matteo Rosselli, pittore ligio al rispetto delle ‘buone regole’, Giovanni da San Giovanni sarebbe stato ugualmente in grado di esprimere quel suo “canto libero”, condito d’inquietudine e stravaganza, capace di aggirare le ‘regole’ ben più tassative e vincolanti della pittura controriformata senza rimanerne escluso? Questi sono gli interrogativi sostanziali a cui l’intervento desidera fornire plausibili risposte attraverso un sintetico excursus dell’iter professionale di Mannozzi, base di partenza per un altro grande protagonista del Seicento fiorentino nonché suo allievo: Baldassarre Franceschini detto il Volterrano.
L’evento, che si propone come un approfondimento sul progetto espositivo Due ritratti pistoiesi di Giovanni da San Giovanni, in corso al Museo Civico d’arte antica in Palazzo Comunale, è gratuito, con ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.
Maria Cecilia Fabbri, laureata all’Università di Firenze con Mina Gregori, è specialista della pittura fiorentina tra Cinque e Seicento. I suoi studi hanno approfondito in particolare la basilica della SS. Annunziata e la chiesa del Carmine, portando alla luce nuove acquisizioni documentarie, tra cui quelle relative alla cappella Corsini e agli interventi successivi all’incendio del 1771. Nel corso della sua attività ha pubblicato saggi su artisti e temi del Seicento toscano – dal Volterrano a Carlo Dolci, da Ciro Ferri al caravaggismo – contribuendo a volumi di riferimento e cataloghi di mostre. Tra i lavori principali si segnalano le monografie dedicate a Ciro Ferri (1995), a Baldassarre Franceschini, detto il Volterrano (2013, con Alessandro Grassi e Riccardo Spinelli), oltre a studi sulla Quadreria Zuti e sulla scultura in bronzo nella Firenze degli ultimi Medici. Parallelamente, svolge attività di ricerca nel campo del disegno di autori fiorentini e toscani ed è tra gli esperti coinvolti nella Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze.
Inoltre, sabato 9 maggio, alle 12, in Biblioteca Forteguerriana, in piazza della Sapienza 5, in occasione del Festival dell’editoria locale “Tra i libri di Pistoia” – che si svolge il 9 e 10 maggio nell’ambito Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026 -, si presenta il volume Marino Marini: la pittura a cura della Fondazione Marino Marini e dei Musei Civici di Pistoia (Pistoia, Gli Ori 2026).
Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.
Il volume (96 pagine, formato 21×21) è stato realizzato a corredo del progetto espositivo Marino Marini: la pittura, a cura della Fondazione Marino Marini di Pistoia, nato dalla stretta collaborazione istituzionale fra la Fondazione stessa e il Comune di Pistoia, con il sostegno di Fondazione Caript, che è in corso presso il Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni fino al 27 settembre. A partire da sabato 9 maggio, il volume sarà in vendita anche nel bookshop di Palazzo Fabroni.








