PRATO – A partire da oggi, gli ospiti dell’Art Hotel Milano avranno il piacere e il privilegio di apprezzare da vicino un antico macchinario tessile collocato negli spazi dedicati al relax dell’hotel a quattro stelle sito presso la riva del fiume Bisenzio. Il macchinario in questione è uno strizzapanni della fine del XIX secolo.
Distribuito col nome commerciale “The Champion”, il macchinario era prodotto dalla storica azienda britannica W. Summerscales & Sons, con sede a Keighley. La macchina presenta un dispositivo progettato per facilitare l’estrazione dell’acqua dopo il lavaggio della biancheria, evitando la faticosa torsione manuale e consentendo anche una prima piegatura e lisciatura a umido del tessuto. La biancheria e gli indumenti bagnati venivano passati tra i rulli azionati da una manovella laterale per ottimizzare la rimozione dell’acqua.

I modelli di uso domestico erano dotati di una tinozza dove avvenivano congiuntamente le operazioni di lavaggio e strizzatura, mentre quelli professionali, come quello appena restaurato, erano dotati di ruote per agevolarne lo spostamento e si prestavano ad essere impiegati nelle lavanderie o in locali adibiti alla funzione presso alberghi e ristoranti.
Il macchinario è stato rinvenuto in un ex fondo commerciale dismesso e fa parte oggi del patrimonio “Macchine e Strumenti” del Museo del Tessuto. Il suo restauro è stato curato grazie all’esperienza la passione di due aziende di Montemurlo, Lido Barni e Officina Faggi.
“L’idea di collocare antichi macchinari in luoghi pubblici o aziende della città” – dichiara Filippo Guarini, Direttore del Museo del Tessuto – “è nata alcuni anni fa al Museo nel contesto del progetto “adotta un macchinario”, con l’obiettivo di salvare dalla distruzione antiche macchine in disuso. Il progetto ha già avuto diverse adesioni ed è oggi un piacere inaugurarne questa nuova tappa grazie alla sensibilità, all’entusiasmo e alla collaborazione di due aziende da anni vicine al Museo e aderenti alla rete dei Textile Lovers, come Art Hotel Milano e Lido Barni. Un particolare ringraziamento va anche a Daniela degli Innocenti, conservatrice del Museo, e alla prof.ssa Lucia Pieri per le ricerche che hanno permesso la corretta identificazione del macchinario”.
“Siamo orgogliosi dell’avvio di una prestigiosa collaborazione culturale con il Museo del Tessuto” – dice il Direttore di Art Hotel Milano, Paolo Mazzoni. “Grazie al Museo, la hall dell’albergo si arricchisce oggi di un autentico pezzo di storia industriale. Il macchinario trova ora la sua collocazione ideale nel Giardino d’Inverno dell’hotel di via Tiziano, offrendo agli ospiti un suggestivo punto di incontro tra l’ospitalità contemporanea e la memoria storica che ha reso Prato
celebre nel mondo. Esporre questo cimelio significa raccontare ai visitatori, provenienti da ogni parte del mondo, la fatica, l’ingegno e la tradizione che costituiscono le fondamenta dell’economia e dell’identità della città di Prato. Vogliamo che i nostri ospiti non si limitino a soggiornare a Prato, ma che possano respirare, già varcando la nostra soglia, l’eccellenza e la storia che rendono unica questa città”.
“E’ sempre un orgoglio e un grande piacere per noi collaborare col Museo del Tessuto” – dichiara Lorenzo Barni, titolare della Lido Barni, azienda che da 50 anni esatti progetta e commercializza componenti, dispositivi e macchinari per il settore tessile. “Per un’azienda come la nostra, così legata allo sviluppo del distretto e del meccanotessile della nostra area, è giusto, doveroso e utile collaborare con il Museo per valorizzare l’identità e la storia produttiva di cui ci sentiamo eredi”.



