PISTOIA – “Altro che Regione, il Comune è vergognoso: impugni subito gli atti”. Non usa giri di parole il capogruppo e segretario comunale PD di Pistoia Walter Tripi che torna ad esprimersi sulla situazione del Museo Marini dopo il licenziamento da parte della Fondazione di Sovrintendenza e Intesa Sanpaolo dal Cda.
Già nei giorni scorsi infatti Tripi era intervenuto sulla questione, a seguito delle modifiche statuarie adoperate dalla Fondazione ed alla conseguente presa di posizione del sindaco Tomasi. In quell’occasione il capogruppo aveva accusato l’ Amministrazione di carenza di autorevolezza e disinteresse. Oggi quindi il segretario dem torna ad esprimersi sollecitando l’impugnativa degli atti del Consiglio.
“Trovo vergognoso l’ennesimo tentativo della destra di nascondersi di fronte a questo sfregio fatto all’intera città”, dichiara il capogruppo con una nota stampa.
”Il sindaco – aggiunge – fino ad oggi semplicemente non si è occupato della cosa, come se non lo riguardasse, tanto da non sentire nemmeno l’esigenza di partecipare all’assemblea della Fondazione Marini”.
”E’ ridicolo – prosegue – che si tenti di chiamare in causa la Regione che, come anche la Fondazione Caript, ha già dato quasi 2 anni fa la disponibilità a dare supporto a progetti di rilancio”. Supporto che come sottolinea ”a Pistoia non sono mai arrivati”.
”Il Comune ha scelto di abbandonare Marino, senza dedicargli alcuna attenzione. ”Auspico – conclude – che si impugnino gli atti della Fondazione e che Tomasi trovi il tempo, nella campagna elettorale, di intraprendere un’azione vera a tutela del Museo. La Regione farà la propria parte.”







