di Caterina Benini
CASALGUIDI – È nata ufficialmente lo scorso 21 luglio l’associazione “Franco Ballerini” che vede coinvolti i figli del campione di ciclismo ed ex Ct della Nazionale, prematuramente scomparso durante una gara di rally sul Montalbano quando i ragazzi avevano rispettivamente 17 e 10 anni. Nel ruolo di presidente Gianmarco, il maggiore, mentre Matteo il più piccolo ricopre la carica di vicepresidente.

Lo scopo dell’associazione è quello di promuovere il territorio che il campione attraversava con la sua bici e dove amava allenarsi, portare avanti l’amore per il ciclismo che con il tempo ha coinvolto anche i ragazzi, dare vita ad iniziative sportive per promuovere il ciclismo giovanile. Compagno di viaggio di questa avventura, il massaggiatore e fisioterapista della Nazionale di ciclismo su strada, Stefano Santerini, ex corridore dilettante pisano.
Franco Ballerini ha fatto la storia del ciclismo italiano, ha vinto due Parigi-Roubaix in sella alla bici ed ha firmato le vittorie ai Mondiali e alle Olimpiadi con Bettini, Cipollini, Ballan; ha allenato molti altri corridori che hanno avuto l’onore di collaborare con lui.
“Da tempo conosciamo Santerini – racconta Matteo Ballerini -, in tante occasioni ci ha parlato di questo progetto e dell’importanza di tramandare la grandezza del babbo attraverso di noi, i suoi figli”.
Per molto tempo questa è rimasta solo un’idea. Quando Franco è morto erano piccoli, lontani dal mondo del ciclismo. Mentre lo sport piangeva la scomparsa del campione, loro vivevano il dolore di aver perso un padre. Il tempo ha fatto il suo corso, ora sono due uomini, hanno la loro vita, un lavoro, delle compagne con le quali costruire il futuro. Gianmarco è padre di Cristian, un bel bimbo che ama andare in bicicletta per divertimento, che avrebbe reso Franco nonno.

“Ora sono due uomini, consapevoli di quello che fanno – ha detto Sabrina moglie di Franco e mamma dei ragazzi -, sono contenta di questo loro progetto. Non voglio interferire, sanno che io ci sono per sostenerli”.
Dal mese di aprile quando l’idea ha cominciato a trovare concretezza, a qualche giorno fa con la firma dell’atto costitutivo dal commercialista Sauro Trinci, sono tanti i progetti che frullano nelle loro teste.
“E’ tutto ancora da costruire – spiega Gianmarco -, siamo contenti però che la nascita dell’associazione sia stata accolta da tutti con affetto, abbiamo anche il sostegno della Federazione, non ci sentiamo soli”.
“La cosa che mi ha colpito di più – racconta Sabrina -, è che questo progetto ha visto crollare il muro di reticenza che Matteo aveva costruito, gli era difficile parlare del babbo, invece questa occasione ha smosso qualcosa in lui ed è carico e pieno di entusiasmo”.
È visibilmente felice Sabrina di vedere i ragazzi dare vita insieme ad un progetto che parla di Franco, di sport, di ciclismo, che gli darà l’occasione di conoscere persone che hanno collaborato con il padre.
Nei prossimi mesi tutto prenderà forma e i progetti saranno condivisi. Adesso lavorano dietro le quinte e si godono questo inizio che è stato accolto da tutti in modo positivo.
“Vogliamo fare qualcosa di bello per rendere il babbo orgoglioso di noi”, ha detto Matteo non nascondendo un po’ di emozione.
Gianmarco e Matteo, con il grande sostegno di Santerini, attraverso l’associazione vorrebbero ricordare Franco e i suoi successi sportivi e tramandare quell’idea di sport nella quale il campione credeva soprattutto guardando al mondo dei giovani e alla promozione dei valori più autentici del ciclismo e dello sport in generale.







