mercoledì, Settembre 9, 2026

Natale, crescono gli acquisti ma a frenare è il caro prezzi. L’indagine della Confcommercio

PISTOIA – Tornano a crescere gli acquisti natalizi nelle provincie di Pistoia e Prato dopo un tragico 2020 contrassegnato da restrizioni e chiusure. Secondo l’indagine portata avanti da Confcommercio, infatti, l’aumento nelle vendite per i regali di Natale si attesta al 5% rispetto all’anno precedente, con un budget medio di spesa pro capite di 160 euro.

La spesa al supermercato

L’incremento apre uno spiraglio sulla ripresa, ma è ben lontano dal raggiungere i livelli pre pandemia. Rispetto al 2019 il bilancio è ancora in rosso, con una riduzione del 15% nelle vendite e dell’ 8% nel budget disponibile.

A preoccupare è soprattutto il caro bollette e l’impennata dell’inflazione che si attesta attualmente al 3%, con un picco del 3,8% a novembre. L’innalzamento generale dei prezzi, quindi, secondo quanto evidenzia l’associazione, andrebbe a contrarre il potere di spesa delle famiglie nei beni di consumo, erodendo in particolare la tredicesima tradizionalmente dedicata a coprire le spese dei regali.

”La ripresa dell’inflazione – afferma Gianluca Spampani, Presidente di Confcommercio Pistoia e Prato – sta colpendo in prevalenza e almeno per adesso, quei beni e servizi a cui le famiglie non possono rinunciare, cioè i cosiddetti consumi obbligati”.

Secondo l’indagine dell’Ufficio Studi della Confederazione, saranno di circa 110 miliardi di euro le spese per consumi (come affitti ed utenze), un valore inferiore di circa 10 miliardi a quanto speso nel 2019. Per la spesa in beni e servizi la stima è invece di 76 miliardi.

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