mercoledì, Settembre 9, 2026

Nel parco di Villa Garzoni i 140 anni delle Avventure di Pinocchio tra conversazione e musica

di Marcello Paris

COLLODI – Non è stato il primo e non sarà l’ultimo incontro per festeggiare i 140 anni dalla prima uscita del libro “per ragazzi” più letto e tradotto al mondo: 330 traduzioni nei cinque continenti.

Presentata dall’attore Corrado Oddi, la conversazione si è svolta nell’area del Parco dove fanno bella mostra di se i mosaici di Venturino Venturi mentre il Galà con musica si è realizzato nella splendida cornice del giardino di Villa Garzoni.

La prima parte del programma è stata dedicata ad una conversazione, condotta dalla direttrice de L Nazione Agnese Pini, con il Presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi Pier Francesco Bernacchi, il Presidente dell’Edizione Nazionale delle Opere di Carlo Lorenzini Daniela Marcheschi, lo Storico e Presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruni Guerri e il docente dell’Università Europea di Roma Lorenzo Franchini.

Un momento della conferenza stampa, da sn: Bernacchi-Franchini-Marcheschi-Pini- Bruni Guerra

Fra le autorità c’erano il Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Stenislao Nacca, il Vicario del Questore di Pistoia Alberto Tricoli, il Sindaco di Pescia Riccardo Franchi, il Vice Sindaco di Lucca Giovanni Minniti, il Presidente e Vice Presidente della Fondazione Caript Lorenzo Zogheri e Cristina Pantera. A conclusione della prima parte sono stati presentati la mostra e il catalogo Pinocchio sono io!” di Silvano “Nano” Campeggi e proiettato il trailer girato a Collodi To the Point – Pinocchio del regista Rossano B. Maniscalchi.

Il libro di Carlo Lorenzini, nel tempo, è stato analizzato, studiato e interpretato in vari modi ma tutti sono concordi nel riconoscere al racconto “una bella storia di vita” il cui significato cambia in relazione all’età nella quale si legge.

Nello specifico del pomeriggio collodiano i relatori si sono soffermati sul suo significato pedagogico e di critica alla società a lui contempo rena una critica che nel Collodi nasce dalla sua visione progressista per una società più giusta dove anche le donne trovino l’emancipazione.

Alla domanda perché nel libro manchi la figura della mamma, da una parte si è detto perché Lorenzini vedeva la donna sottomessa che non aveva un grande ruolo dall’altro si è sostenuto che in realtà la “fatina dai capelli turchini” incarna una mamma idealizzata, sublimata e presente nel momento del bisogno. Insomma una figura salvifica.

Tra le varie letture che ancora si danno delle Avventure c’è la riscoperta del rapporto con il pubblico dei lettori attraverso i social media: come ha sostenuto la professoressa Marcheschi, se al tempo dell’uscita del libro c’era uno scambio con i lettori tanto che costrinsero l’autore a cambiare il finale, pinocchio impiccato e non bambino, per poi dimenticare questo scambio, ora questo, dice la saggista, lo scambio letterario si ritrova attraverso i social.

La conversazione ha messo in luce anche come Pinocchio fosse scomodo per le autorità che prima di altri avevano capito la critica che emergeva dalla vicenda del burattino in una società poverissima dove esistevano tanti, troppi, privilegi ma come il libro sia ancora attuale.

Un libro senza tempo e senza luogo, come ha detto il presidente Bernacchi, che in ogni latitudine del mondo trova delle corrispondenze.

La celebrazione è proseguita nel Giardino della Villa con il galà musicale con giovane tenore Giuseppe Gambi che ha interpretato aree d’opera e classici leggeri sempreverdi.

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