PISTOIA – No mask, no donazione. Citando la pubblicità di George Clooney del 2000, in sintesi è quanto accaduto a un nostro lettore, Stefano C., donatore di sangue dell’Avis di Pistoia.
Nei giorni scorsi, Stefano aveva ricevuto il consueto messaggio dell’associazione per la donazione di sangue. E’ donatore da quasi un anno e ha già fatto due donazioni, questa sarebbe stata la terza; ha un gruppo sanguigno ritenuto abbastanza raro e quindi molto prezioso.
Nella comunicazione inviata, l’Avis precisava che per fare la donazione era necessario indossare la mascherina FFP2.
“A quel punto ho chiamato l’associazione – spiega Stefano – e ho detto loro che avrei donato volentieri il sangue ma non avevo intenzione di indossare la mascherina FFP2. La signorina, molto gentile, mi ha risposto che si poteva tranquillamente annullare la donazione. Quindi meglio senza sangue che senza mascherina”.

Ma queste sono le regole che non si possono ignorare, a costo di perdere una preziosa donazione, come spiega il presidente dell’Avis di Pistoia, Igli Zannerini.
“Queste sono le norme per accedere al centro trasfusionale di via del Ceppo – dice il presidente -, in base ai decreti legge 68/22 e 52 del 2021. Tutti possono effettuare la donazione, anche chi non ha effettuato la vaccinazione anti covid, ma occorrono norme di sicurezza per il personale sanitario e non. In un periodo di carenza di sangue, dovuto all’incremento di operazioni chirurgiche, poiché il sistema sanitario sta cercando di ridurre le liste di attesa causate dalla pandemia, non occorrono certamente polemiche ma donatori che vengono ad aiutarci a rispondere alle richieste dell’ospedale San Jacopo e non solo”.








E quindi?
Ci sono regole che devono essere rispettate, punto. Non vedo questo gran problema da fare un articolo. Una FFP2 si trova ovunque con meno di 1€ in qualsiasi supermercato o farmacia. Magari in questo caso potrebbero essere disponibili in loco (a carico dell’ASL, visto che si tratta di una donazione! ) perché qualcuno potrebbe anche semplicemente essersene dimenticato o rompersi.
Buon pomeriggio, nemmeno io non comprendo l’utilità di una simile polemica.
Anch’io sono una donatrice: l’ultima volta mi ero dimenticata la mascherina e mi è stata messa a disposizione.
L’essenziale è andare a donare se si è in buona salute e lo si fa solo per gli altri; non si può rinunciare ad un atto così importante per “ripicca”. Altrimenti non si è capito il vero significato di donare. Questo è il mio pensiero