mercoledì, Settembre 9, 2026

“No al taglio di alberi e siepi, proteggere le nidificazioni”

PISTOIA – “L’ articolo 24 del Regolamento per la tutela, conservazione e gestione del verde comune di cui si è dotato nel 2021 il Comune di Pistoia recita  all’ultimo capoverso:
“È vietato, esclusi i casi di salvaguardia dell’incolumità pubblica e privata, potare alberi e arbusti nel periodo in cui avviene la nidificazione e riproduzione dell’avifauna (marzo-luglio), ponendo attenzione anche al periodo dello svernamento e letargo di mammiferi, anfibi e rettili”.

E’ la lettera a firma della delegata Lipu di Pistoia, Laura Bonanno.

“Eppure proprio in questi giorni in varie parti della città le potature stanno continuando senza nessuna attenzione a quanto si è deciso di far diventare norma di riferimento per il verde urbano pubblico e che dovrebbe essere di esempio anche per il verde privato.

Per quanto riguarda le aree verdi e la vegetazione, alcuni interventi gestionali possono interferire con la biodiversità, in particolare se effettuati durante il delicato periodo della nidificazione (es. sfalci di prati e di vegetazione ripariale, potature e abbattimenti di alberi e siepi). Per queste ragioni, occorre adottare modalità opportune e una tempistica idonea per prevenire e limitare le interferenze con la fauna selvatica.

Tipicamente, per la maggior parte delle specie ornitiche la riproduzione avviene in primavera,concentrandosi tra marzo e luglio (aprile-maggio-giugno sono i mesi più intensi), con “code” che si protraggono anche in agosto.

Uccelli come la Cinciallegra possono utilizzare qualsiasi cavità posta in un albero o in un manufatto,situata da quasi il livello del terreno fino a notevoli altezze (fino a 28 metri, se vi sono alberidisponibili), con foro di accesso in media di 3,2 cm di diametro, sebbene le specie più piccole (es.Cinciarella Cyanistes caeruleus, ecc.) sono capaci di entrare anche in fori di 2,8 cm di diametro.

La gamma di specie arboree e arbustive utilizzate dagli uccelli per la nidificazione tra l’altro è ampia: ad esempio soltanto sui pini (Pino domestico Pinus pinea, Pino di Aleppo Pinus halepensis) sono statirilevati nidi di 23 specie di avifauna.

Anche i CAM o Criteri ambientali minimi per la gestione e la manutenzione del verde pubblico richiamano al rispetto della fauna ricordando che le attività di manutenzione devono essere eseguite creando il minore disturbo e danno alla fauna presente nell’area e che gli interventi di potatura devono essere svolti unicamente da personale competente, in periodi che non arrecano danni alla pianta,non creano disturbo all’avifauna nidificante ed effettuati solo nei casi strettamente necessari.

In questo senso sarebbe importante che gli enti pubblici oltre a rispettare in prima persona i limiti che si sono dati da se stessi si facessero carico anche della crescita di consapevolezza e competenze sia dei proprietari privati che delle aziende che poi svolgono i lavori. Oppure le norme e le indicazioni sono fatte solo per rimanere sulla carta?”

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