SERRAVALLE – Nuovo atto della protesta per la minaccia che il Distretto di Masotti possa rimanere senza né pediatra nè medici di base. Questo pomeriggio alle 18.30 un nutrito gruppo di persone si è riunito di fronte alla sede del Distretto, proprio davanti alla Farmacia, per far sentire di nuovo la propria voce.

Attorno a questa protesta si sono riunite, con i promotori della petizione che ha dato il via alla mobilitazione molti mesi fa, tutte le forze politiche di opposizione in consiglio comunale e i rappresentanti di forze politiche e civiche del territorio (adesioni sono arrivate – sottolineano gli organizzatori – da PD, Rifondazione Comunista, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Sinistra Civica Ecologista, Alleanza Verdi e Sinistra, Indipendenza, Democrazia Sovrana e Popolare, Serravalle Civica e Attiva). Una adesione che ha toccato di sicuro il suo massimo storico.
Assenti solo i partiti di maggioranza. Sulla vicenda ormai sembra si siano in pratica formati due fronti: da una parte la giunta Lunardi e chi la sostiene – Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega – , dall’altra il… resto del mondo.

Nel frattempo, la notizia era nell’aria ma è diventata ufficiale solo oggi, è arrivata la comunicazione che il Distretto di Masotti non rimarrà deserto: un medico ha risposto infatti al bando dell’Asl che nei mesi scorsi più volte era invece finito con un nulla di fatto. Ma l’arrivo di un nuovo medico, se fa tirare un respiro di sollievo, non risolve in modo definitivo la questione né – soprattutto – disinnesca l’esasperazione e la rabbia di tante persone che abitano fra Masotti, Serravalle, Castellina e Ponte di Serravalle, decise a difendere il sacrosanto diritto di avere garantito il proprio medico di famiglia. (m.d.)







