FIRENZE – Nuove risorse in arrivo per i medici della Toscana.
E’ quanto emerge dalla riunione operativa, tenuta alla Direzione dell’assessorato alla salute della Regione Toscana, tra il direttore generale Federico Gelli, il dirigente alle relazioni sindacali Luciano Lippi e le OO.SS. della dirigenza dell’area sanitaria.
Durante la riunione – evidenziano le Segreterie Regionali della dirigenza dell’area medica, veterinaria e sanitaria Toscana – è stato stabilito un percorso che prevede la costituzione di tavoli tecnici per le singole problematiche, a partire dalle condizioni di lavoro nei Pronto Soccorso.

Inoltre è stato affrontato il tema della stabilizzazione del personale precario, la mobilità aziendale ed interaziendale, le modalità di determinazione dei fabbisogni di personale, la rete ospedaliera, il rilancio dei dipartimenti di prevenzione e i rapporti tra università e Sistema sanitario regionale.
Uno spazio particolare è stato dedicato alle modalità di reperimento ed attribuzione delle risorse economiche necessarie a incentivare gli operatori dei dipartimenti di emergenza/urgenza e a sanare il gap retributivo degli operatori della sanità toscana rispetto alla media nazionale.
La riunione si è conclusa con la sottoscrizione di un accordo nel quale sono stati dettagliati gli impegni che la regione si assume nei confronti delle OO.SS., della cui realizzazione si è fatto garante il Direttore Generale.
Sull’esito delle trattative si dice soddisfatto l’assessore alla salute della Regione Toscana, Simone Bezzini, che osserva: ”l’intesa si affianca a quella con i sindacati del comparto e mette in evidenza la determinazione con cui la Toscana intende sostenere la sanità pubblica. La Regione – aggiunge – ha chiesto infatti a livello nazionale che il fondo sanitario sia aumentato ed adeguato fino a raggiungere i livelli medi europei. Allo stesso tempo la Toscana chiede i rimborsi delle spese sostenute per l’emergenza da Covid-19 e delle bollette energetiche aumentate a seguito delle tensioni internazionali”.
L’assessore chiede inoltre che nell’agenda nazionale ci sia la revisione delle norme sui tetti alla spesa del personale. Ribadisce la contrarierà a formule a gettone per il reclutamento del personale medico, investendo invece sui dipendenti e professionisti per valorizzare chi lavora nel sistema sanitario. ”Per questo – rimarca l’assessore – la Regione metterà a disposizione tutte le risorse necessarie e farà il massimo per ristorare tutti i lavoratori nei limiti consentiti dalla legge”.





