PISTOIA – Il gruppo consiliare del Pd condivide le preoccupazioni espresse dall’Ordine degli assistenti sociali manifestate in un appello rivolto al presidente della Regione Toscana e all’assessora alle Politiche sociali in relazione alla cessazione dell’erogazione del reddito di cittadinanza.

“Le difficoltà evidenziate dagli assistenti sociali toscani – dice il consigliere comunale Lorenzo Boanini – non trovano alcuna risposta dal Governo Meloni, che con un sms ha deciso di togliere l’unica forma di sussidio per coloro che sono disoccupati e senza alcuna entrata economica”.
Pistoia, come dimostrano i dati INPS, aveva ben 1366 nuclei familiari e 2724 persone che percepivano il reddito o la pensione di cittadinanza. Il dato della provincia di Pistoia dei percettori del sussidio era pari a 8946 persone. In Toscana, sempre dai dati INPS, i concittadini interessati dalla misura erano 90277.

“La provincia di Pistoia ed il Comune dimostrano, nero su bianco – afferma Boanini – , come il tessuto economico e sociale del nostro territorio sia strutturalmente fragile. Dopo la doccia fredda della cancellazione del progetto di rigenerazione del complesso di San Lorenzo di pochi giorni fa, adesso dovremo affrontare la nuova bomba sociale del taglio ai sussidi imposto dalla destra. Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia hanno deciso di combattere i poveri, invece che di contrastare la povertà”.
Per questo motivo, Boanini chiede all’assessora alle politiche sociali Annamaria Celesti, quali azioni intenda mettere in campo e quali risorse abbia individuato nel bilancio comunale, per intervenire sui 2724 pistoiesi che da oggi non hanno più un sussidio.
“Il Governo sostenuto anche dal suo partito – ricorda il consigliere – ha deciso di affrontare un tema serio, come quello delle disuguaglianze sociali, in modo ideologico scaricando le pressioni e le tensioni sui Comuni, privi di qualsiasi strumento efficace. Questa è la loro idea di società inclusiva?”.







