mercoledì, Settembre 9, 2026

Omicidio Cini, si cerca il movente e l’arma del delitto

di Marzio Dolfi

AGLIANA – In giornata è circolata la notizia che una persona era stata fermata. Ma i carabinieri di Pistoia che stanno indagando sul caso hanno smentito ogni tipo di sviluppo. Attorno all’omicidio di Alessio Cini c’è ancora una fitta nebbia, oltre che uno stretto riserbo. Si indaga ad ampio raggio e si acquisiscono elementi. Oggi la sezione scientifica dei carabinieri è tornata di nuovo nella zona dell’assassinio, per acquisire nuovi elementi.

Il cortile dove è stato ucciso Alessio Cini

Le ricerche si sono concentrate ancora nella villetta e sul piazzale di via Ponte dei Baldi. E si sono estese anche a più ampio raggio attorno alla zona il cui il tecnico tessile 57enne è stato aggredito, massacrato di botte e poi dato alle fiamme. Si è cercato in questa zona disseminata di vivai tra la Ferruccia di Agliana e Ponte dei Bini. E forse gli investigatori erano a caccia dell’arma del delitto, qualcosa che si è rovesciato prima dell’alba di lunedì sulla testa dell’uomo, procurandogli subito ferite gravissime e facendolo stramazzare a terra privo di sensi.

Alessio Cini

Del resto (come ha accertato martedì pomeriggio l’esame autoptico dei medici legali Walter Calugi e Ilaria Marradi) la dinamica dell’aggressione sembra essere per ora l’unico punto fermo di questo barbaro e angosciante delitto: la determinazione dell’assassino (ma non si esclude che i responsabili possano essere anche più di uno) di non dare scampo ad Alessio Cini, che una volta a terra è stato preso a calci, cosparso poi sul tronco di un liquido (forse benzina) e dato alle fiamme quando era ancora vivo. Lo dimostrano le tracce di fumo trovate dai medici legali fino ai polmoni.

Un delitto che ha elementi inquietanti e che sembra nascondere la volontà di infierire sulla vittima. E’ da questo che gli investigatori dovranno partire per cancellare i tanti dubbi che ruotano attorno alla vicenda ed arrivare a individuare movente e responsabile.

La casa dove è avvenuto il drammatico omicidio

Fra la gente della zona, sconvolta da quanto è avvenuto, continua a prevalere un grande disorientamento: Alessio Cini si recava abitualmente a fare la spesa in bicicletta in un esercizio nella parte quarratina della Ferruccia. Tutti lo descrivono come una persona tranquilla che salutava e si rapportava normalmente con tutti.

Non riescono a vederlo insomma come la vittima di un efferato omicidio.

Per ora restano aperte tutte le piste e sembra che il delitto della Ferruccia tenga sepolti i suoi segreti. I carabinieri intanto si sono procurati “ad ampio raggio” le immagini di alcune telecamere di sorveglianza. La zona non è molto coperta, ma qualche immagine potrebbe aprire uno spiraglio, per ricostruire possibili movimenti collegabili all’assassinio. Intanto però la villetta sull’argine della Brana alla Ferruccia e il cortile dove è stato trovato il corpo devono dare ancora le loro, drammatiche, risposte.

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