venerdì, Ottobre 2, 2026

Ospedale di Pistoia. La Cgil, ‘sorpresa dopo le ferie: preoccupa la riduzione della chirurgia’

PISTOIA – “La CGIL Prato Pistoia e la FP CGIL Prato Pistoia esprimono forte preoccupazione per la riduzione dell’attività chirurgica presso l’ospedale di Pistoia.

Una situazione che rischia di tradursi in un ulteriore impoverimento del presidio e che potrebbe costringere i cittadini a rivolgersi ad altri ospedali per ricevere adeguate risposte.

L'ospedale San Jacopo di Pistoia
L’ingresso dell’ospedale San Jacopo

In coincidenza con la fine del periodo di ferie estive viene comunicata una riorganizzazione del settore chirurgico.

In pratica la Week Surgery, con 12 posti letto, viene assorbita dal reparto B dell’area chirurgica, che nel frattempo ha drasticamente ridotto le attività chirurgiche, mentre resta operativa la sola Day Surgery con 10 posti letto.

Un cambiamento, che segue di poco il pensionamento di alcuni medici chirurghi che comporta complessivamente un calo di 12 posti letto chirurgici per l’ospedale di Pistoia, oltre a una evidente riduzione della stessa attività.

Se parte della riorganizzazione può essere motivata da esigenze contingenti, ciò che preoccupa maggiormente è il rischio che una riduzione oggi presentata come temporanea possa trasformarsi in una scelta strutturale e definitiva.

Per la CGIL Prato Pistoia e la FP CGIL Prato Pistoia è un ulteriore campanello d’allarme che non può essere ignorato, soprattutto alla luce delle decisioni già assunte, come la soppressione della guardia ortopedica notturna.

Scelte che, considerate nel loro insieme, fanno temere un progressivo ridimensionamento delle attività e delle competenze presenti nell’ospedale.

Non è in discussione la possibilità di riorganizzare i servizi è però necessario conoscere quale sia il progetto complessivo per il presidio pistoiese e quali garanzie vengano assicurate per il mantenimento delle attività e delle professionalità.

Un film già visto

Quello che sta accadendo a Pistoia rischia di ricordare, con le dovute proporzioni, le vicende che da anni hanno riguardato, prima il presidio montano di San Marcello, poi il presidio ospedaliero di Pescia, caratterizzate da un progressivo ridimensionamento delle attività.

È proprio questo scenario che la CGIL Prato Pistoia e la FP CGIL Prato Pistoia vogliono evitare.

Non possiamo accettare che una riorganizzazione presentata, oggi, come temporanea si traduca, nel tempo, con un’ulteriore perdita di attività ospedaliere.

Per questo la CGIL Prato Pistoia e FP CGIL Prato Pistoia chiamano in causa la Direzione Aziendale che procede con formali comunicazioni di decisioni assunte senza alcun

confronto preventivo e pretendiamo che siano chiarite le tempistiche per superare ciò che oggi viene presentato come temporaneo.

I cittadini pistoiesi devono poter contare su un ospedale in grado di garantire la piana attività chirurgica, senza il progressivo trasferimento verso altri presidi.

Dopo la guardia ortopedica notturna, l’odierna riduzione della chirurgia è un ulteriore segnale che impone un confronto urgente e trasparente sul futuro dell’ospedale di Pistoia”.

CGIL Prato Pistoia – FP CGIL Prato Pistoia

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