giovedì, Luglio 16, 2026

Ospedale Pacini. Nota congiunta delle minoranze di Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio

SAN MARCELLO – “I Sindaci Luca Marmo e Gabriele Bacci continuano a ignorare la volontà espressa dai rispettivi Consigli comunali che si erano pronunciati in modo chiaro e unanime sulla necessità di chiedere alla Regione Toscana il riconoscimento dell’ospedale Pacini quale presidio ospedaliero situato in area particolarmente disagiata. Un riconoscimento indispensabile – scrivono in una nota unitaria le minoranze dei due comuni montani “Siamo Abetone Cutigliano” “Prospettiva Futuro” – per restituire al territorio un vero pronto soccorso e rafforzare i servizi sanitari della montagna e per il quale erano state approvate all’unanimità due mozioni, nei mesi di febbraio e dicembre 2025.
Eppure, durante l’incontro del 7 luglio scorso presso l’Assessorato regionale alla Sanità, i sindaci della Montagna Pistoiese non hanno nemmeno posto la questione.
A confermarlo è il resoconto diffuso dal presidente della Consulta socio-sanitaria, Gabriele Bacci, nel quale si legge:

Ospedale Pacini



“Nel corso della riunione è stata sottoposta all’attenzione dei sindaci un’ipotesi di miglioramento del sistema socio-sanitario sul territorio.”
Ma quali sarebbero questi “miglioramenti”?
La riapertura della Radiologia entro metà settembre 2026, quando avrebbe dovuto riaprire già a settembre 2025. L’installazione della TAC nella primavera del 2027, nonostante fosse stata annunciata già nel 2019. La promessa di ulteriori approfondimenti sul servizio di dialisi, che continua a registrare frequenti malfunzionamenti.
A questo si aggiungono il sostegno alle associazioni e un generico progetto per un nuovo modello di assistenza sanitaria in Montagna Pistoiese, senza alcun impegno concreto sul futuro dell’ospedale.
Noi questo non lo chiamiamo “miglioramento” ma recupero tardivo e insufficiente di inadempienze e promesse disattese.

La nostra domanda – chiedono “Siamo Abetone Cutigliano” “Prospettiva Futuro” – è: perché non avete portato all’attenzione dell’assessore regionale la richiesta, votata all’unanimità dai Consigli comunali, di riconoscere il Pacini come ospedale in area particolarmente disagiata? Perché non avete rappresentato la volontà delle vostre comunità?
Inoltre: che fine ha fatto il progetto pilota annunciato dall’assessore Monni in risposta alla sua mancata partecipazione alla manifestazione dello scorso aprile? Durante l’incontro non se n’è parlato? Esiste davvero? Oppure era soltanto l’ennesimo annuncio?
Nel frattempo il presidente Eugenio Giani continua a ridisegnare gli assetti delle aziende sanitarie spostando direttori e dirigenti come fossero pedine, senza una visione che metta al centro i bisogni dei territori. Si moltiplicano incarichi e strutture dirigenziali, ma quando si parla dell’ospedale di San Marcello la risposta è sempre la stessa: “non ci sono le risorse”.
Ma quante sono queste risorse?
Perché anche sulla cifra realmente necessaria c’è molta confusione, talvolta si parla di 6 milioni di euro, altre volte di 12. Probabilmente non è mai stata effettuata una reale analisi dei costi e va comunque chiarito che non si tratta di finanziare un nuovo ospedale, ma di integrare i servizi mancanti di una struttura che esiste già.
Per questo, a fronte di una spesa sanitaria regionale superiore agli 8 miliardi e 200 milioni di euro l’anno, appare evidente che il problema non è la mancanza di risorse, ma una precisa scelta di priorità e volontà politica.
Chiediamo fermamente ai sindaci di assumersi le proprie responsabilità. Se scelgono di non difendere le decisioni dei Consigli comunali e le legittime richieste dei cittadini, abbiano almeno l’onestà di dirlo apertamente. Perché il silenzio equivale alla complicità nello smantellamento della sanità pubblica della Montagna Pistoiese.”

Le minoranze di Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio  “Siamo Abetone Cutigliano” e “Prospettiva Futuro”

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