lunedì, Agosto 31, 2026

Ospedali di Pistoia e Valdinievole. La FP CGIL: manca personale, a rischio la qualità dell’assistenza

PISTOIA – “La FP CGIL Prato Pistoia richiama l’attenzione sulle gravi difficoltà organizzative che interessano i presidi sanitari delle Zone di Pistoia e della Val di Nievole.

Ospedale San Jacopo

Le segnalazioni dei lavoratori descrivono una situazione sempre più difficile: frequenti rientri nei giorni di riposo, turni di 12 ore, continui spostamenti di reparto”.

Lo scrive FP CGIL Prato Pistoia.

“Il personale si trova spesso a garantire i servizi – aggiunge il sindacato – con un numero di unità inferiori rispetto a quelli necessari, con un aumento dei carichi di lavoro e delle responsabilità.

A questo si aggiunge la presenza di un notevole numero di lavoratori con limitazioni lavorative legate a condizioni di salute, un elemento di cui l’Azienda dovrebbe necessariamente tenere conto nella programmazione dei turni di lavoro”.

Non basta a rispondere a questa situazione – sottolinea ancora FP CFIL – che l’Azienda chieda, per garantire continuità dei servizi, lavoro straordinario con limitato riconoscimento della maggiorazione economica prevista dall’accordo sulla produttività aggiuntiva.

L’ospedale di Pescia

“La carenza di personale non può essere risolta facendo continuo affidamento sulla disponibilità e sul senso di responsabilità di chi è già in servizio. Se si chiede ai lavoratori un ulteriore impegno per far fronte alle carenze di personale, questo impegno dovrebbe essere quantomeno riconosciuto e adeguatamente valorizzato”.

La situazione si è aggravata nel periodo estivo: con l’arrivo delle ferie (che non rappresenta certo un imprevisto) nei reparti il personale manca, “specialmente gli operatori socio sanitari, la cui mancanza è oramai quotidianamente sopperita dal personale infermieristico, che occupandosi dell’assistenza di base, anziché dell’assistenza infermieristica avanzata, viene sottratto alle proprie attività lavorative subendo demansionamento professionale ormai per interi turni di servizio”.

Turni prolungati, personale insufficiente e carichi di lavoro elevati non pesano solo sui lavoratori, ma rischiano di avere conseguenze anche sulla qualità e sulla sicurezza dell’assistenza ai cittadini, e sui tempi di risposta ai bisogni dei pazienti.

Per questo la FP CGIL ha chiesto alla Direzione Infermieristica “di intervenire concretamente per aumentare gli organici, garantire adeguate coperture dei turni, ridurre il ricorso a rientri e straordinari programmando i servizi tenendo conto delle reali condizioni del personale”.

“Serve più personale e una programmazione delle assunzioni che affronti seriamente questo problema – conclude la nota di FB CGIL – per garantire adeguata assistenza e carichi di lavoro sostenibili. Non è accettabile che le carenze organizzative e una gestione inadeguata dell’emergenza estiva continuino a essere scaricate sui lavoratori.

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