PIEVE A NIEVOLE – L’onorevole Roberto Speranza presenta il suo ultimo libro “La nostra sicurezza. Contro la guerra e le disuguaglianze” (Solferino Edizioni), alla Festa dell’Unità di Pieve a Nievole. L’appuntamento è per mercoledì 2 settembre alle ore 19 in piazza della Costituzione, a Via Nova.

Il parlamentare del Pd sarà intervistato da Alberto Vivarelli, direttore del quotidiano Reportpistoia.
L’incontro sarà aperto da Monica Birindelli, segretaria del Pd di Pieve a Nievole e Marco Mazzanti, segretario provinciale del Pd Pistoia.
Il libro, in libreria a partire da giovedì 3 settembre, esplora il concetto di sicurezza legato al lavoro, alla salute, alla pace e alla coesione sociale, raccogliendo riflessioni sul rapporto tra i cittadini, le istituzioni e le sfide del mondo contemporaneo.
Sicurezza. È questo che chiedono le persone dinanzi alle innumerevoli paure del nostro tempo: un’enorme domanda di protezione a cui la nostra democrazia fatica a dare risposta. Guerre alle porte dell’Europa, diseguaglianze crescenti, salari poveri e svalutati, servizi pubblici indeboliti, democrazie sempre più fragili, mentre si impone la legge del più forte. Intere fasce della popolazione si sentono abbandonate: i giovani costretti a emigrare per lavoro, i pensionati che non arrivano a fine mese, i ceti più deboli schiacciati dall’inflazione. E milioni di persone si pongono un’identica domanda: chi mi protegge? Per rispondere serve affermare una nuova idea di sicurezza, un’idea molto più larga di quella, pur fondamentale, della difesa dai reati. Non la sicurezza della paura, dei muri e della propaganda, ma quella che nasce dalla pace, dal lavoro dignitoso, dalla salute garantita, dall’istruzione pubblica, dalla giustizia sociale. È l’unica via per ricucire lo strappo che si è prodotto tra cittadini e democrazia. È questa la promessa della nostra Costituzione, a cui è tempo di dare piena attuazione. Ed è la promessa originaria del progetto europeo, oggi molto indebolito ma che occorre coraggiosamente rilanciare. Attraverso un’analisi dei grandi cambiamenti in corso – anche dovuti all’ascesa di un potentissimo tecnocapitalismo – questo libro individua le cause della frattura tra popolo e politica e traccia una strada per ricostruire fiducia, partecipazione e speranza. Disegna una visione alternativa per l’Italia con la forza di proposte concrete: lavoro dignitoso, una sanità e una scuola che non lascino indietro nessuno, politiche industriali più incisive, un fisco equo, una transizione ecologica che sappia combinarsi con la tutela delle fasce più deboli. Perché senza protezione non c’è libertà. E senza sicurezza non c’è democrazia.
“Io penso che la sicurezza sia qualcosa di diverso – spiega Speranza -. E di molto più grande. È la capacità di rispondere al bisogno di protezione delle persone in un tempo di inquietudini e incertezze. È la difesa dai reati e dalle illegalità, certo, ma prima di tutto è pace, lavoro dignitoso, giustizia sociale, istituzioni autorevoli e comunità più coese. È questo il cuore del mio libro. Perché ‘sicurezza’ è una parola troppo importante per lasciarla nelle mani di chi la usa per alimentare la paura e dividere il Paese”.






