martedì, Settembre 8, 2026

Parla Cappelli, commissario di Forza Italia a Prato: ‘circolano troppi nomi, ma alla fine decideranno i partiti’

di Andrea Mori

PRATO – Francesco Cappelli è commissario di Forza Italia Prato, la carica più alta del partito a livello provinciale. L’intervista che gli abbiamo fatto restituisce un’idea piuttosto chiara di quella che è la linea ufficiale del partito – e della coalizione di centrodestra – in relazione alla scelta del candidato sindaco. 

Francesco Cappelli

Il forzista ci fa capire in maniera piuttosto decisa, sebbene le parole che usiamo non siano le sue, che occorre ‘fidarsi solo del prodotto originale’. 

Cappelli, che succede?

Nelle ultime settimane si sono rincorse molte voci, su diversi mezzi di comunicazione, ed è comprensibile che questo possa generare un po’ di confusione.

Ognuno dice la sua, e quindi nomi, giudizi. È sempre successo. Ed è anche fisiologico, il classico rumore di sottofondo che precede le elezioni.  

È possibile sapere di chi sta parlando? 

Non credo sia utile amplificare posizioni che non fanno parte del percorso ufficiale del centrodestra. La coalizione ha una linea chiara, condivisa, ed è su quella che stiamo lavorando. Tutto il resto sono valutazioni personali che non incidono sul metodo che abbiamo scelto.  

Quindi?

Quindi credo sia importante che chi ha a cuore la vittoria del centrodestra contribuisca in modo responsabile e costruttivo. Il confronto è legittimo, ma deve avvenire nelle sedi opportune, con l’obiettivo comune di rafforzare la coalizione.  

Senta ma quali sono queste voci che più la infastidiscono?

Quelle che fanno nomi di candidati a sindaco che non sono quelli comunicati da noi partiti, e quindi nomi civici che non so quale rappresentanza abbiano (e chi li proponga). 

Prima delle elezioni è un classico, dalle parti del centrodestra comincia il fantacalcio: via con nomi a caso sulla stampa che, tra l’altro, rischiano di bruciare quelli che potrebbero essere buoni, da tenere lì (visto che ancora c’è tempo per avere confronti). 

Questo fantacalcio di cui parla crede possa danneggiare la vostra coalizione?

Può farlo, perché rischia di disorientare l’elettorato e di trasmettere un’immagine non corrispondente alla realtà, e cioè che il centrodestra è compatto e lavora in modo costante: con Lega e Fratelli d’Italia il confronto è quotidiano, abbiamo avuto riunioni a livello regionale e sono previsti ulteriori momenti di coordinamento anche a livello nazionale. Stiamo seguendo un percorso serio e strutturato.  

Qual è il metodo?

C’è un tavolo politico in cui ogni partito porta il proprio contributo. Oggi i nomi messi sul tavolo sono quelli di Chiara La Porta per Fratelli d’Italia, Rita Pieri per Forza Italia e Claudiu Stanasel per la Lega. C’è ancora tempo per confrontarsi e valutare, ma il metodo è chiaro: sono i partiti, insieme, a indicare il perimetro delle candidature. Tutto ciò che esce da questo schema non aiuta il lavoro che stiamo portando avanti.  

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