PISTOIA – Da mesi il cimitero comunale di Pistoia presenta alcune criticità. Lo denunciano i consiglieri comunali del Pd Paolo Tosi e Lorenzo Boanini.

Tra queste criticità, l’impianto di cremazione che è chiuso da gennaio per problemi tecnici.
“Abbiamo monitorato la situazione da tempo e speriamo che si possa giungere presto alla sua riapertura, perché non è piacevole sapere che la salma di un proprio familiare sarà costretta a pelegrinare per gli impianti crematori della Toscana”. Commentano i due consiglieri.
Non solo, una parte del cimitero comunale è chiusa addirittura da sette mesi.
“Un altro problema – dicono Tosi e Boanini – che è fonte di disagio e di dolore per chi vorrebbe recarsi sulla tomba di un suo caro e invece gli viene impedito in quanto un’intera area cimiteriale, dal novembre 2022 è interdetta ai visitatori”.

L’ala sud venne già ristrutturata a seguito della tempesta di vento del marzo 2015, ma oggi risulta di nuovo chiusa.
“Ancora oggi, dopo mesi, l’assessora Frosini rispondendo a una nostra interrogazione sul tema, ha risposto che stanno ancora facendo le valutazioni statiche del fabbricato loculi sud: quanto tempo devono aspettare ancora i pistoiesi per potervi accedere? -, chiedono gli esponenti del Pd -. Poter visitare il luogo di sepoltura rappresenta per molti una esigenza quasi quotidiana. Quindi esserne privati per diversi mesi possiamo immaginare il disagio che possa aver provocato”.

Molti anziani hanno poi segnalano che parte del cimitero comunale è pieno di erbacce e l’erba alta ormai avvolge le tombe.

“Possibile – chiedono Tosi e Boanini – che questa amministrazione non riesca a restituire a questi luoghi, ma anche a quelli in periferia, la dignità e il decoro che meritano? Un’amministrazione deve provvedere al decoro e garantire la massima fruibilità di questi luoghi della memoria. Se devono essere fatti lavori di manutenzione vanno fatti celermente, in sicurezza e in maniera risolutiva perché 7 mesi senza potersi recare sulla tomba di un proprio caro è un tempo troppo lungo e chissà quanto ancora questa situazione dovrà durare. Ci faremo di nuovo portatori di queste istanze in Comune in quanto crediamo che si debba porre la massima attenzione all’argomento e restituire un cimitero e un servizio di cremazione dignitoso alla nostra città”.







