AGLIANA – Lunedì 11 luglio scorso al Consiglio comunale di Agliana, in occasione della
votazione sul rendiconto di bilancio che rappresenta uno dei fondamentali atti
amministrativi, “abbiamo assistito all’ennesima dimostrazione di sfaldamento
della maggioranza che governa la città”. La denuncia è del Pd.
Il tutto è iniziato dall’astensione del gruppo di Agliana Civica (Ex Lega)
motivata dal capogruppo, Silvio Buono, per il poco ascolto e coinvolgimento,
nessuna attuazione delle mozioni consiliari, assenza di manutenzione ordinaria
del territorio, oltre le critiche all’assessora al bilancio Katia Ghelardi per la sua
estraneità da Agliana, in quanto imposta dalla Lega pur essendo consigliera
comunale a Buggiano.
Il segretario del PD aglianese, Andrea Acciai, a nome di tutto il partito
evidenzia: “Riprendendo quanto già espresso pubblicamente dal nostro
capogruppo Massimo Vannuccini in Consiglio Comunale il voto sul bilancio
mette drammaticamente in risalto come questa sia un maggioranza di nome
ma non di fatto, carente di coesione e soprattutto di visione. Riteniamo inoltre
politicamente gravissimo il sostegno fornito a questa maggioranza da Agliana
Cambia, ovvero la lista dell’ex Sindaco Mangoni, con il voto favorevole al
bilancio del consigliere Nerozzi, unico rappresentante in consiglio, che segue
già l’approvazione in passato di altri provvedimenti. Quello che in chiave
politica si legge chiaramente a distanza di tre anni, e non può sfuggire ai nostri
concittadini, è come la lista Agliana Cambia non sia stata altro che una
operazione trasformistica allo scopo di danneggiare la coalizione di centro
sinistra, comunque decisiva per l’affermazione della lista Benesperi nel 2019.
Ci domandiamo quanto tempo ancora occorra per l’ingresso ufficiale di Agliana
Cambia in maggioranza! Agliana cambia sì ma in peggio e non merita un
governo della città politicamente incerto e sorretto da liste esterne alla
maggioranza, quindi potenzialmente ricattabile”.
Massimo Vannuccini, capogruppo PD-Agliana Insieme, aggiunge “Sono tutte
recriminazioni che da tempo denunciamo dall’opposizione in Consiglio
Comunale. Il Sindaco Benesperi e la sua Giunta non parlano di ambiente e
raccolta dei rifiuti, il Parco Pertini è a pezzi, e non solo per le sponde e la
staccionata, le strade restano un colabrodo e vengono millantate come grandi
interventi opere che rientrano nell’ordinaria amministrazione. Ad esempio gli
investimenti sulle barriere architettoniche, dal 2017 ogni anno vengono
stanziati e poi spesi almeno 150.000 euro per i marciapiedi. Per non parlare di
tutte le contraddizioni dell’Assessora Gherardi, spesso impreparata in
commissione nonostante la sua formazione tecnica e, per oltre un anno come
ampiamente contestato fuori e dentro il consiglio titolare di ruoli e redditi
incompatibili con la carica di Assessore. Per non parlare della gestione dei
progetti del PNNR, fondamentali per lo sviluppo della città, per i quali non c’è
stato un reale coinvolgimento dell’opposizione e soprattutto dei cittadini
adesso che siamo a pochi giorni dalla scadenza delle osservazioni di merito.
Stesso criterio per progetti come quello del taglio degli alberi lungo Via
Lavagnini per il rifacimento dei marciapiedi.
Quel che è peggio è la conferma importante che queste critiche vengano dai banchi della maggioranza durante il consiglio comunale: ormai è lampante come nello stesso centrodestra si stia prendendo atto del fallimento di questa amministrazione.










