mercoledì, Settembre 9, 2026

Per il Fedi-Fermi 50 computer da Banca Alta Toscana

di Riccardo Agostini

PISTOIA – La Banca Alta Toscana dona 50 computer alla scuola Fedi-Fermi di Pistoia. Cinquanta computer perfettamente funzionanti, di ottimo livello, completi di tastiera e mouse, dopo che alla fine di Ottobre, con il furto di numerose attrezzature informatiche, la scuola aveva subito un danno ingente che gli impediva di proseguire normalmente la didattica con gli alunni.

Era quindi necessario che un adeguato numero di computer tornasse a disposizione di studenti e insegnanti. “Appena siamo venuti a sapere di questa urgente necessità – spiega il presidente dell’istituto di credito Alberto Vasco Banci – il consiglio di amministrazione ha deciso di intervenire subito fornendo cinquanta computer nuovi, per aiutare la scuola in un momento di difficoltà. Erano computer della banche, che abbiamo provveduto a rendere praticamente nuovi e adatti all’uso richiesto dagli studenti, acquistando a spese  nostre una nuova scheda madre per ciascuno di essi. Il nostro istituto è una banca di comunità che da oltre 121 anni si rivolge al territorio. Siamo perciò contenti di aver potuto risolvere tempestivamente i problemi dei giovani studenti che rappresentano il nostro futuro”.

L’atto vandalico e criminale aveva creato numerose complicazioni. “Il furto subito ha messo in seria difficoltà – ribadisce il vice preside della scuola Fedi-Fermi, Raffaele Petrucci – non solo la didattica, ma anche la gestione delle presenze, del registro elettronico e dell’intero Istituto. Ringraziamo la Banca Alta Toscana per averci consentito in tempi brevi di tornare alla normalità”. Problemi che hanno influito direttamente anche sulla vita scolastica dei ragazzi. “Ringraziamo la Banca – dicono i portavoce degli studenti Kristian Cukaj e Gabriele Giaaconi – per la donazione dei dispositivi che ci aiuteranno certamente nelle attività didattiche, messe in crisi dall’atto ingiusto che abbiamo subito”.

Infine, Il direttore generale dell’Istituto bancario, Tiziano Caporali, spiega cosa li ha spinti ad intervenire. ” “Questo è un esempio concreto di cosa significa, per noi – afferma – essere parte attiva di una comunità. La funzione di una banca del territorio è anche questa, stare al fianco non solo di famiglie, imprese e associazioni, ma anche di quegli enti e realtà che sono il cuore di una società; come la scuola”.

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