di Letizia Gaeta
PISTOIA – La Virtus Segafredo Bologna arriva in via Fermi da capolista e fa la capolista: Pistoia dura meno di tre minuti contro il talento offensivo e difensivo dei bianconeri, poi subisce un parziale di 3-15 e la luce si spegne completamente fino al 62-86 della sirena. I giocatori di coach Okorn non riescono a trovare alcuna soluzione all’aggressività e alla fisicità dei loro avversari, soprattutto nei venti minuti iniziali di gara, concedendo ben 49 punti nel primo tempo.

La cronaca
Coach Okorn schiera Forrest, Saccaggi, Della Rosa, Benetti e Cooke, coach Ivanovic risponde con Hackett, Clyburn, Cordinier, Polonara e Zizic.
I quarto
Clyburn apre le danze al PalaCarrara con un floater dalla linea del tiro libero: la Virtus gioca aggressiva sia in attacco che in difesa e si porta ben presto sul 0-6; l’Estra dal canto suo risponde presente e cerca di rimanere incollata alla gara con Benetti, autore di 4 punti e di un’inchiodata al ferro degna di nota, e Forrest (7-11). Gli esterni biancorossi faticano e non poco a rompere il raddoppio sistematico degli uomini di coach Ivanovic, consentendo in più di un’occasione ai Virtussini di correre in contropiede. Il punteggio per Pistoia non si sblocca fino all’entrata in campo di Allen che si iscrive immediatamente a referto con la bomba del -3 (10-13): a quel punto le percentuali bianconere da oltre l’arco dei 6,75m si alzano, così come aumentano anche le forzature da parte dell’Estra in fase offensiva che scivola sotto la doppia cifra di svantaggio (13-26). L’ultima azione del periodo gestita, o meglio non gestita, dal numero 11 è un vero e proprio pasticcio: Forrest prima si palleggia sui piedi e poi lancia la palla in aria allo scadere dei 24”: il quarto si chiude con Bologna in vantaggio per 28 a 13.
II quarto
La Baraonda non smette di cantare, il pubblico si esalta, le maglie in difesa si stringono e Paschall torna a regalare sprazzi di talento (sicuramente il rimorso più grande, un giocatore potenzialmente devastante, fermato esclusivamente dal proprio fisico), solo che la Virtus è troppo più forte: Morgan segna con la mano in faccia dalla lunga distanza, mentre Pistoia non trova la via del canestro per diverse azioni e sprofonda a -20 (17-35), con 5 minuti da giocare sul cronometro. Capitan Della Rosa prova ad alza i giri del motore segnando 5 punti consecutivi, ma il divario tra le due squadre resta ampissimo, soprattutto dopo il tecnico, se non altro discutibile, fischiato a coach Okorn (23-41). Troppe le palle perse dell’Estra, incapace di trovare vere e proprie soluzioni alla difesa bolognese: emblema della superiorità tecnica e mentale degli avversari è l’azione che porta alla schiacciata di Zizic. Il passaggio di Pajola sembra destinato a un fuori campo, ma Morgan in volo salva tutto e regala a Holiday il pallone da recapitare al numero 41 sotto canestro: Zizic schiaccia indisturbato e consegna il nuovo +21 alla Virtus. Con il punteggio di 28 a 49 le due formazioni salutano un primo tempo in cui si è vista, come spesso accaduto in questa stagione, una sola squadra in campo, peccato non sia mai stata Pistoia.

III quarto
I primi minuti di terza frazione sono sonnecchianti sia per Pistoia che per la Virtus che, nonostante ciò, riesce comunque a incrementare ulteriormente il vantaggio portandosi sul 28-54. Momenti di apprensione per Della Rosa, il capitano si infortuna al ginocchio durante un’azione di gioco per poi non rientrare più sul parquet per il resto della partita. L’Estra ormai totalmente fuori dalla partita riesce a mettere a segno i primi due punti del quarto solo dopo quattro minuti di gioco. L’intensità in campo sembra però quella dei famosi garage time NBA, anche perché il distacco, sebbene Pistoia provi a riprendersi in qualche modo, resta sempre superiore ai 25 punti: la tripla di Hackett poi manda Pistoia a -31 (40-71) e a nulla serve la risposta di Bodon, perché Morgan inventa un canestro con fallo senza senso e ristabilisce il divario. Sullo scadere della frazione però Forrest realizza il buzzer beater del 46-74 capace, anche in queste circostanze, di risollevare lo spirito sugli spalti, soprattutto di quei bambini e ragazzini che sognano la serie A1.
IV quarto
I biancorossi partono con un 4 a 0 di parziale che, più che come speranza per un qualcosa di irraggiungibile, serve a ringraziare chi non ha mai smesso di cantare sugli spalti, anche se una performance come quella messa in mostra stasera dà solo l’idea del perché a Pistoia manchi davvero poco per sprofondare nel baratro.
Una gara che non ha mai avuto molto da dire, né sulla carta, né sul campo: a 3 minuti dal termine il punteggio recita 60 a 80 in favore della Virtus, con Pistoia a condurre il tempino per 14 a 6. L’Estra riesce anche a tornare a -18 con l’asse Boglio-Cooke, ma la Virtus non ci pensa su due volte e piazza il contro-parziale di 6 a 0 che le regala il successo per 62-86.
Tabellini:
Estra Pistoia Basket 2000: Benetti 5, Della Rosa 8, Ceron 4, Paschall 4, Santi n.e., Cooke 6, Forrest 20, Boglio, Stoch n.e., Saccaggi 4, Allen 6, Valerio-Bodon 5.
Virtus Segafredo Bologna: Cordinier 7, Holiday 2, Belinelli 6, Pajola 3, Clyburn 9, Shengelia n.e., Hackett 6, Morgan 16, Polonara 7, Diouf 11, Zizic 17, Akele 2.
ARBITRI: Bartoli (Trieste), Gonella (Genova), Bartolomeo (Brindisi)
NOTE: Spettatori: 3595 (2356 abbonati, 1239 paganti). Usciti per cinque falli: nessuno. Fallo tecnico: panchina Pistoia al 17’30”.



