PISTOIA – In questi anni Pistoia è progressivamente scivolata indietro, perdendo il ruolo di riferimento che aveva per qualità della vita, servizi e dinamismo sociale e mostrando l’assenza di una visione capace di orientarne il futuro.
L’amministrazione guidata da Alessandro Tomasi ha governato spesso per annunci e interventi episodici, senza una strategia in grado di tenere insieme sviluppo, coesione sociale, giovani, cultura e qualità urbana. Il risultato è una città meno attrattiva, più fragile nei servizi e più isolata nel contesto regionale.
Le dimissioni anticipate del sindaco hanno aperto una fase segnata dall’incertezza. In questo quadro il centrodestra propone una candidatura come prosecuzione naturale di quell’esperienza amministrativa.
Noi riteniamo invece che Pistoia abbia bisogno di una discontinuità vera: non della semplice continuità dentro la stessa filiera politica, ma di una nuova visione capace di rimettere al centro il futuro della città.
In questi quattro anni in Consiglio comunale abbiamo svolto un’opposizione rigorosa e propositiva, avanzando proposte su welfare, scuola, cultura, urbanistica, sviluppo economico, politiche giovanili e qualità dei servizi. Temi che per noi non sono slogan elettorali, ma il lavoro quotidiano fatto dentro le istituzioni e nel rapporto con la città.
Per questo abbiamo voluto incontrare Giovanni Capecchi come possibile candidato del centrosinistra in un confronto serio e approfondito proprio su quei contenuti. Un confronto vero, nel quale abbiamo posto con chiarezza le priorità che riteniamo indispensabili per una nuova fase amministrativa: una città più giusta, più attrattiva, più attenta ai bisogni delle nuove generazioni e degli anziani, più forte nei servizi pubblici e nella capacità di creare opportunità.
Ora questo percorso deve proseguire, con ancora più forza, per trasformare il lavoro fatto in questi anni all’opposizione in idee, progetti e scelte concrete per la Pistoia del futuro.
Una città più giusta, attrattiva e capace di offrire opportunità alle nuove generazioni, di non lasciare soli gli anziani e di rafforzare i servizi pubblici e il tessuto economico e sociale.
Gruppo consiliare PD









