mercoledì, Settembre 9, 2026

Pescia Cambia, “Riparte la scuola, a Pescia aumenti ingiustificati dei servizi scolastici e scelte penalizzanti per le famiglie”

PESCIA – “A breve inizierà l’ anno scolastico 2024/2025 e di conseguenza ripartiranno i servizi scolastici del comune di Pescia. Servizi scolastici di mensa, trasporto, pre-post scuola che purtroppo hanno subito un ingiustificato aumento andando a incidere pesantemente su una situazione economica che per molte famiglie è già a dir poco tragica.

Appare quindi strano che chi si richiama a certi valori che portarono già trenta anni fa all’ istituzione del tempo pieno ( legge n. 820 del 24settembre 1971), oggi in particolare, con l’ aumento del servizio di mensa scolastica di circa il 25-30% metta seriamente a rischio la possibilità di molte famiglie di usufruire di tale servizio.

Un servizio necessario soprattutto per le madri lavoratrici e per tutte quelle famiglie che a causa del pendolarismo lavorativo ne avrebbero assolutamente bisogno.

Non ci sembra che queste scelte dell’attuale amministrazione, volta soltanto a fare cassa, siano in linea con la centralità che i partitiche si ispirano a ideali di sinistra hanno sempre dedicato al valore dell’istruzione e del diritto allo studio facendo di questo un perno centrale per la loro attività, consapevoli che la formazione sia un passaggio fondamentale per la crescita dell’ individuo e per un suo inserimento in una società sempre più complessa.

Per questi motivi nelle passate amministrazioni abbiamo investito molte risorse per rinnovare e riqualificare il sistema scolastico comunale, circa dieci milioni di euro, e altri interventi erano in fase di partenza, come per esempio il nuovo Asilo Nido del Cardino del quale purtroppo non abbiamo notizie rispetto all’ apertura del cantiere, così come abbiamo favorito nuove esperienze formative di concerto con gli istituti scolastici e in questo quadro ci piace ricordare il progetto di “Scuola senza zaino” che è stato avviato nell’ anno scolastico 2019 / 2020 presso le scuole primarie di Alberghi e di Valchiusa. 

Fu una scelta politica quella di concentrare risorse sulla scuola, senza le per altro con la maggior parte degli investimenti recepiti da altri enti, e di mantenere le tariffe dei servizi il più sostenibili possibile per le famiglie. La politica non è fatta solo di numeri ma soprattutto di scelte che individuino delle priorità. A Pescia, oggi, tutto questo pare non esserci più, con buona pace di tutti quelli che hanno creduto a tante promesse”.

Pescaia Cambia

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