di Letizia Porcù
PESCIA – La prima domenica di settembre per Pescia, dal 1978 vuol dire Palio.
I quattro rioni della città (San Michele, Santa Maria, San Francesco e Ferraia) si affidano ai propri arcieri che scoccano le frecce dei loro archi nella sfida per aggiudicarsi il “Cencio”, un dipinto con soggetto legato alla storia di Pescia, ogni anno diverso.

La tradizione si è dovuta interrompere negli ultimi due anni a causa del Covid; quest’anno la Lega dei rioni ha voluto comunque celebrare questo evento. Ieri, domenica 5 settembre c’è stato il corteggio storico partito dalla Porta Fiorentina, l’antico accesso alla città, con in testa il gonfalone della Lega dei rioni seguito da tutti i figuranti, arcieri, musici, dame e sbandieratori dei rioni, guidati da San Michele, vincitore del Palio 2019.
Tutti hanno sfilato nei bellissimi costumi medievali, sapientemente cuciti a mano con dovizia di particolari, per le vie del centro storico fino alla piazza Mazzini, davanti alle autorità e ai cittadini.
Quest’anno è mancato il Palio, è mancata “la gara”, i cori di incitamento ai propri arcieri, i fischi e l’atmosfera calda della competizione, ma è stata una grande festa, con il carosello di tutti gli sbandieratori dei rioni uniti per fare spettacolo, accompagnati dai rulli dei tamburi e dagli applausi degli spettatori, distanziati lungo il percorso e in piazza nel rispetto delle norme anti-contagio.

C’è stato un momento di particolare commozione quando il Sindaco facente funzione Guja Guidi ha consegnato due targhe ricordo ai familiari di due cittadini che non ci sono più: Stefano Vezzani, “domaiolo doc” , “anima” del rione Santa Maria, prematuramente scomparso tre mesi fa, e Carlo Bottaini, uno degli storici fondatori del Palio che ha fatto molto per la sua città. Un lenzuolo bianco con la scritta “Ciao Stefano”, portato dai ragazzi del rione Santa Maria, ha accolto in un abbraccio la mamma e la moglie di Stefano Vezzani e in quel momento tutti i presenti in piazza, con il loro lungo applauso, hanno idealmente abbracciato i familiari dei due concittadini.
Il sindaco facente funzione Guidi ha dato il riconoscimento alla Lega dei rioni per il suo impegno a voler portare avanti la tradizione del Palio di Pescia, mentre il Vescovo Monsignor Roberto Filippini ha avuto parole di conforto e d’incoraggiamento: “Vincere è bellissimo, ma vincere insieme lo è ancora di più”, ha detto, ricordando le recenti imprese delle atlete paralimpiche italiane che hanno conquistato le tre medaglie da podio nella corsa dei cento metri piani.
Lo spirito di unione c’è stato, ieri in piazza, lo hanno avvertito tutti ed è stato un bellissimo messaggio di speranza. Le iniziative come il Palio di Pescia, che occupano centinaia di volontari durante tutto l’anno con manifestazioni collaterali e che impegnano adulti, ragazzi, bambini, intere famiglie, fanno sentire ognuno appartenente alle tradizioni della propria città, vanno tenute vive e i Rioni di Pescia ci stanno riuscendo. Appuntamento a tutti al 2022, alla quarantacinquesima edizione del Palio dei Rioni della città di Pescia.






