PRATO – “Da giorni se non da settimane, i residenti dichiarano di non vedere alcun operaio al lavoro nel cantiere per la realizzazione della pista ciclabile lungo via Dossetti che deve collegare via Galcianese con via del Maceratoio alle spalle del plesso scolastico Cicognini-Rodari/Marconi e della nuovissima palestra.

A guardare il cantiere, si può dire che sia stato realizzato sì è no il 30 per cento dell’opera prevista.
Ma, c’è un ma: l’inizio dei lavori è datato 15 giugno 2026, la durata dei lavori prevista è di 120 giorni il che significa che dovrebbero concludersi entro il 14 ottobre prossimo, o entro fine mese circa, togliendo i festivi. E la domanda quindi è: se in 3 mesi è stato realizzato il 30% dell’opera, riusciranno a concludere i lavori nel mese, mese e mezzo che resta?
Io ho dei grossi dubbi, anzi ho la certezza che non ci riusciranno. Che intoppo c’è dietro questo cantiere? Di chi le responsabilità di questo ritardo? La circolazione in via Dossetti è estremamente pericolosa, per quanto tempo si continuerà ad andare avanti con questo disagio? Le due ditte che si occupano dei lavori sono la Vescovi Renzo spa di Lamporecchio (in subappalto) e la Nalastra di Grosseto (ditta affidataria).
In Comune c’è chi segue con attenzione questo cantiere? O bisognerà aspetta gli oltre 250 giorni di ritardo (solo per la progettazione) come per lo Stadio del nuoto di Iolo mai sorto, con la perdita di 6,5 milioni di euro del Pnrr, prima che qualcuno si renda conto che l’opera rischia di rimanere incompiuta?”
Pasquale Petrella, L’Alternativa c’è









