PISTOIA – Il Piano Operativo continua a prendere forma attraverso il contributo della città. Da giovedì 1 a venerdì 30 ottobre cittadine e cittadini, associazioni, imprese e altri soggetti pubblici e privati potranno presentare idee e proposte utili a definire lo sviluppo di Pistoia nei prossimi anni. L’avviso riguarda sia contributi di carattere generale, riferiti al territorio nel suo complesso, sia proposte specifiche relative a singole aree o edifici.

Il Piano Operativo è lo strumento urbanistico che stabilisce come sarà possibile intervenire sul territorio nei prossimi anni, dagli edifici agli spazi pubblici, dal verde ai servizi, fino alle aree da riqualificare. L’apertura dell’avviso offre, dunque, una nuova la possibilità di raccogliere indicazioni e progettualità provenienti direttamente dal territorio.
«La scelta di riaprire per un mese la discussione sul Piano operativo e sulla pianificazione urbanistica della nostra città, permettendo a singole cittadine e singoli cittadini oltre che ad associazioni e categorie economiche di presentare contributi e riflessioni, indica con chiarezza e in maniera molto concreta cosa significhi per noi la parola partecipazione – sottolinea il sindaco Giovanni Capecchi –. Non è un concetto astratto né un termine privo di sostanza: rappresenta, al contrario, la modalità con la quale vogliamo amministrare Pistoia. Si è aperta, per Pistoia, una stagione nuova: quella della politica che considera prezioso l’ascolto. Siamo convinti di poter arrivare a scelte migliori per il futuro della città aprendoci al confronto e valorizzando le competenze e le sensibilità che ci sono sul territorio».
Le proposte saranno valutate in relazione agli obiettivi strategici già individuati dal Piano Strutturale. In particolare, tra gli ambiti indicati figurano mobilità e infrastrutture, con attenzione alla mobilità dolce, alle piste ciclabili e ai collegamenti tra città, frazioni e collina; città, rigenerazione, lavoro e verde, comprendendo aree degradate, centro storico, spazi produttivi, verde urbano e mura; e territorio, sicurezza, frazioni, collina e montagna, con riferimento anche ai fiumi, all’accoglienza diffusa e ai servizi nelle frazioni.
«È un momento importante per coinvolgere la città nella definizione dello strumento che disegnerà la Pistoia dei prossimi anni – dichiara Riccardo Trallori, assessore all’Urbanistica –. Abbiamo scelto di aprire questo percorso alla comunità prima dell’adozione del Piano, quando le scelte sono ancora da compiere. Lo facciamo in modo chiaro e trasparente, senza un approccio autoreferenziale: la Pistoia di domani vogliamo costruirla insieme a cittadini, associazioni e imprese. Tutti i contributi sono ben accetti, a maggior ragione quelli che guardano alla crescita e allo sviluppo di una città fatta di tante frazioni, della collina e della montagna. Non serve essere tecnici: anche un’idea essenziale, purché chiara e coerente con gli obiettivi del Piano, può aiutarci a leggere meglio esigenze e opportunità del territorio».
La documentazione predisposta dal Comune distingue due tipologie di contributo. Per le proposte riferite a un’area o a un edificio, il modulo dovrà essere sottoscritto da tutte le persone proprietarie e da chi detiene altri diritti reali sull’immobile. Per i contributi di carattere generale, invece, la partecipazione è aperta a chiunque: non è necessario essere proprietari o titolari di diritti reali su un immobile.
La raccolta è aperta anche a chi intende presentare una proposta non dettagliata; non è necessario, dunque, predisporre un progetto già strutturato e articolato.
Per quelle relative a specifiche aree o immobili, il Comune indica una relazione di massimo due pagine A4, l’estratto del Regolamento Urbanistico con l’individuazione delle aree interessate, l’estratto catastale, la documentazione fotografica e i documenti dei soggetti firmatari, oltre all’eventuale delega. Per i contributi generali sono sufficienti i documenti pertinenti.
Un aspetto riguarda chi ha già partecipato alla precedente fase di raccolta. I contributi già presentati non dovranno essere riproposti: quelli già arrivati e ritenuti pertinenti sono già stati presi in carico. La raccolta di ottobre si colloca prima dell’adozione del Piano; successivamente resterà comunque la possibilità di presentare osservazioni nei termini previsti dalla legge.
Per partecipare è necessario scaricare il modulo dalla pagina dedicata sul sito del Comune https://www.comune.pistoia.it/it/documenti_pubblici/1001549, compilarlo e allegare la documentazione richiesta. La proposta deve essere inviata esclusivamente tramite Pec entro il 30 ottobre all’indirizzo comune.pistoia@postacert.toscana.it. Chi non dispone di una Pec può delegare un’altra persona, allegando la delega.
Tutte le proposte saranno istruite dagli uffici comunali, senza che ciò comporti l’obbligo di una risposta specifica a ogni singolo contributo. La coerenza con gli obiettivi strategici del Piano Strutturale rappresenta uno degli elementi indicati per la valutazione: quanto più una proposta risulterà coerente con tali indirizzi, tanto maggiore sarà la possibilità che possa risultare utile alla formazione del nuovo Piano Operativo.







