di Alberto Vivarelli
PISTOIA – L’atto vandalico nella sede di Tvl segue una precisa strategia disegnata dai no vax, no Green Pass, no a tutto ciò che limita le libertà personali (le loro). Una strategia che mira a intimidire chi non la pensa come loro e anche chi fa informazione.
A Luigi Bardelli e a tutta la redazione dell’emittente televisiva, colleghi e non, va tutta la solidarietà personale e della redazione di Reportpistoia che lo scorso anno fu oggetto di pesanti minacce.
Tvl, come tutti gli organi di informazione, non si farà intimidire perché il lavoro in quella redazione poggia su un valore assoluto: il rispetto, di se stessi e delle opinioni delle persone. Un valore del tutto sconosciuto ai “No…”, come dimostra l’inchiesta sull’assalto alla Cgil.
Il loro comportamento lo si può definire in un solo modo: fascismo, una parola che dà ancora fastidio a molti, ma quello è. L’assalto alla Cgil era stato rivendicato dal leader dei No vax, Franzoni (poi pentito) e l’inchiesta della Magistratura ha svelato gli intrecci tra il movimento e Forza Nuova.
Sulla paternità dell’atto vandalico a Tvl non ci sono dubbi, c’è perfino la firma: la classica W disegnata dentro un cerchio, un logo ben conosciuto al popolo di Facebook.
Naturalmente c’è una strategia ben precisa che va ben al di là dei provvedimenti del governo e del Parlamento in materia di pandemia, una strategia che ha visto la discesa in campo di una parte dei no vax in politica. I collegamenti politici con il movimento sono evidenti, quelli strategici sono ancora da decifrare. Per il momento registriamo l’assoluto silenzio del movimento politico – che sarà presente anche elezioni comunali di Pistoia -, sui fatti a Tvl.
Anche questo è un segnale che deve far riflettere.










