PIEVE A NIEVOLE – La Polizia del Commissariato di Montecatini Terme ha arrestato un cittadino cinese di 50 anni per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, “Caporalato”.
L’attività d’indagine è stata avviata a seguito di una denuncia ricevuta da una donna (anch’essa di origine cinese) che – lavorando senza regolare contratto in un’azienda di produzione di borse in pelle – aveva subito un infortunio sul lavoro che ha comportato l’amputazione di una falange di un dito della mano.
Nel contesto, la Polizia ha avuto contezza anche delle condizioni di lavoro a cui era sottoposta ed ha immediatamente avviato una conseguenziale attività investigativa.
Anche attraverso l’utilizzo di strumenti tecnici, la Squadra PAS del Commissariato di Montecatini Terme ha appurato che i lavoratori lavoravano in uno stabilimento di Pieve a Nievole dalle ore 7 circa della mattina alle ore 21 circa della sera, per sei giorni alla settimana per un totale di circa 84 ore settimanali.
E’ stato identificato il gestore della ditta di origine cinese – 50 anni, regolare sul Territorio Nazionale, con alcuni precedenti di polizia.
La Polizia ha constatato che questi alloggiavano in una residenza del responsabile, il quale accompagnava i lavoratori in azienda a bordo di un proprio mezzo (al netto di una lavoratrice che invece dormiva all’interno dello stabile commerciale), per poi essere riportati in abitazione alla fine della giornata di lavoro.
La Squadra PAS, in ottemperanza a quanto disposto dall’Autorità Giudiziaria, ha eseguito una perquisizione presso lo stabile aziendale e presso l’abitazione dell’indagato unitamente al Nucleo Ispettorato del Lavoro dell’Arma dei Carabinieri, all’USL Toscana Centro e all’ARPAT.
Nel contesto dell’attività perquisitoria all’interno del plesso aziendale è stata effettivamente riscontrata la presenza di un materasso e di coperte utilizzate dalla lavoratrice per trascorre la notte nel capannone, in un constatato clima molto freddo data l’assenza di riscaldamento.
Inoltre, anche grazie al contributo del Nucleo Ispettorato del Lavoro dell’Arma dei Carabinieri, a seguito delle sommarie informazioni assunte nei confronti dei lavoratori (tre soggetti presenti nel contesto, tutti di origine cinese) e delle verifiche svolte, questi sono risultati essere privi di qualsivoglia contratto e di aver pattuito delle paghe palesemente difformi dai contratti collettivi di lavoro ed evidentemente sproporzionate rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato.
Dalle verifiche dell’ARPAT, sono emerse anche delle violazioni in materia di Testo Unico Ambiente in relazione alla disciplina di smaltimento dei rifiuti.
Rispetto alle condizioni alloggiative riscontrate, la porzione di appartamento dove i lavoratori venivano fatti alloggiare si presentava anch’essa con evidenti condizioni igieniche carenti, temperature particolarmente fredde – visto che anche in questo immobile non vi era un sistema di riscaldamento funzionante – e con uno dei due bagni che non erogava acqua calda.
Il 50enne è stato arrestato e condotto in carcere.






