di Letizia Gaeta
PISTOIA – L’Estra Pistoia Basket 2000, a più di tre anni di distanza, torna sul parquet del PalaCarrara per giocare una partita della massima serie.
La partita contro l’Openjobmatis Varese ha mostrato una squadra pronta a lottare su ogni pallone, i giocatori sono scesi in campo con un atteggiamento positivo e coscienti dei loro punti di forma. Le incertezze esposte da coach Brienza martedì sono state, per gran parte della gara, smentite da una prova caratterizzata da lucidità e consapevolezza nei propri mezzi.

La seconda giornata che andrà in scena domani, domenica 8 ottobre, sarà un turno complicato: al palazzetto arriverà infatti l’Aquila Basket Trento di Paolo Galbiati (e dell’ex di giornata Fabio Bongi). L’ultima volta dell’Aquila a Pistoia sulla panchina trentina sedeva l’altro ex di giornata coach Brienza e la partita terminò 71-74 in favore della squadra trentina: le ultime uscite hanno sempre visto i bianconeri festeggiare e uscire con i due punti dal PalaCarrara.
“Abbiamo la regola delle 24 ore – ha esordito così l’allenatore biancorosso – fino al pomeriggio del giovedì abbiamo riflettuto sulla partita contro Varese. Ma dall’allenamento del giovedì ci siamo focalizzati sulla partita di domani. Sicuramente il percorso che stiamo seguendo è quello giusto e ci portiamo dietro questa consapevolezza. I ragazzi hanno dimostrato di avere un buon livello di maturità e, vista la poca esperienza, mi sembra un ottimo punto da cui ripartire”.

A questo proposito coach Brienza ha raccontato un aneddoto sulla conversazione post-partita avuta con “Baso”: “Parlando con Grant (Basile) è emerso che per lui i minuti sul parquet dell’Itelyum sono stati i primi nel mondo del basket professionistico, Saccaggi era invece al suo esordio nel massimo campionato, mentre Della Rosa ha assunto un ruolo e una consapevolezza diversi rispetto alla sua prima esperienza.”
Il pensiero si è poi spostato verso gli avversari della seconda giornata: l’Aquila Basket Trento, squadra di altissimo livello contro cui sarà importante riuscire a reagire con estrema lucidità ai momenti difficile che potranno esserci: “La società con la staff tecnico ha deciso di investire nel roster per poter raggiungere importanti obiettivi sia in campionato sia nelle coppe europee.
Il capitano Toto Forray è il giocatore-simbolo, ma il roster è formato da un mix interessante di giocatori di esperienza, come gli italiani (ex Olimpia) Alviti e Biligha e altri giovani di prospettiva”.
Andrejs Grazulis (25 punti in 26’ contro Cremona), reduce dal quinto posto ai Mondiali con la sua Lettonia, è senza ombra di dubbio il faro offensivo della squadra, quello che più ha impressionato nella prima uscita: sicuramente la difesa avrà un occhio di riguardo su di lui.



