PISTOIA – Era il 2000, quell’anno si corse la 25esima edizione della Pistoia-Abetone, un anno magico per Claudio Simi che, a 44 anni, vinse per la prima volta l’ultra maratona tagliando il traguardo delle Piramidi in 3 ore 35′.

Quell’anno fu l’inizio di una cavalcata di successi durata cinque anni.
Nel 2001 guadagnò la seconda posizione in 3 ore 40’22” dietro in vincitore Laraichi Aziz (3 ore 40’22”); nel 2002 l’atleta lucchese fece il bis aggiudicandosi la 27esima edizione della corsa in 3 ore 41’36”; nel 2003 si piazzò al terzo posto in in 3 ore 46’26 dietro Fattore e Calcaterra, nel 2004 arrivò sesto al traguardo in 3 ore 47′ 49”.
Simi in quegli anni fu un protagonista del podismo toscano entrando a far parte del GS Orecchiella Garfagnana, distinguendosi nella disciplina della corsa in montagna.
Un protagonista ben prima della Pistoia-Abetone. Nel 1978, infatti, vinse il suo primo titolo italiano di gare in montagna. Nello stesso anno si aggiudicò anche il titolo di campione italiano di staffetta in montagna con i compagni di squadra dell’Orecchiella.

Nel 1979 Claudio ottenne i suoi primi successi internazionali nella corsa in montagna. Vinse sulla salita del Monte Faudo, battendo poi il record di Verres-Tscecore di quasi due minuti.
Ottima anche la stagione 1980, mettendo in fila i podi nell’International Mountain Cup (CIME), la seconda vittoria a Monte Faudo e vincendo a Chaumont-Chasseral-Chaumont. Il 27 luglio fece un’ottima gara nella mezza maratona Marvejols-Mende riuscendo a vincere con quasi un minuto di vantaggio sull’americano John Esquibel. Il 4 ottobre arrivò terzo al Green Rabbit Trophy di Haute-Nendaz assicurandosi, in assenza del suo unico rivale Daniel Oppliger, matematicamente il titolo. Vinse anche vinto il suo secondo titolo nazionale nelle corse in montagna.
Il 23 settembre 1985, Claudio partecipò all’edizione inaugurale del Trofeo Mondiale di Corsa in Montagna a San Vigilio di Marebbe. Iniziato il percorso lungo, lottò per il terzo gradino del podio con il connazionale Fausto Bonzi, ma alla fine dovette cedere all’inglese Kenny Stuart accontentandosi del quarto gradino del podio. Si consolò con la medaglia d’oro nella classifica a squadre.
Si è poi concentrò sulle corse su strada portando a casa 2 vittorie nella Pistoia-Abetone.
Gina Nesti











