PISTOIA – “Valter era una persona molto vera, dedita al prossimo, una presenza molto importante in Croce Verde e una colonna per la sua famiglia. Una persona che amava il confronto diretto e che non si nascondeva dietro alle cose. Un uomo sempre in prima linea”.
Ed è alle cappelle della Croce Verde che la famiglia e i tanti colleghi di “turno” hanno detto addio a Valter Bartolini, morto in ospedale venerdì 17 marzo.

Bartolini, due giorni prima, il 15 marzo, durante la riunione del consiglio direttivo della Croce Verde, era stato nominato vice presidente. Bartolini, oltre che volontario sulle ambulanze, era stato anche presidente della Croce Verde dal 2018 al 2020.
“Mercoledì eravamo insieme alla riunione del consiglio, ci siamo sentiti anche il giorno dopo, giovedì, era tranquillo per l’intervento” dice l’amico Siro Romagnani consigliere Croce Verde.

Un intervento programmato all’ospedale San Jacopo appunto, bypass della aorta addominale.
“Una morte improvvisa che ci lascia sgomenti – sottolinea Stefania Tolve, presidente della Croce Verde di Pistoia – Era un volontario con la V maiuscola e tutta la Croce Verde è in lutto, siamo increduli, addolorati”.
Presenti per l’ultimo salute anche i “suoi” metalmeccanici di Hitachi. Bartolini infatti, metalmeccanico Breda, era stato sindacalista Cgil. Aveva ricoprto la carica segretario provinciale della Fiom per dieci anni.
“Ne ha fatte di battaglie, lui era un saldatore carpentiere molto attento al mondo del lavoro e molto attento alle condizioni di lavoro. Valter ha fatto tanto per il sociale, ad esempio il progetto di inserimento dei tossicodipendenti all’interno dell’azienda Breda. Di questo era molto fiero ed eravamo fieri anche noi” continua l’amico Romagnani.
“Perchè Valter prima di un sindacalista era un metalmeccanico e ha combattuto tante battaglie in prima linea, a cominciare dalla tregedia delle vittime di amianto e al primo accordo in Italia per il rirsarcimento delle vittime” spiega ancora. (i.l)







