mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, aumenti passi carrabili: il gruppo Provincia per tutti-Fratelli d’Italia chiede risposte

PISTOIA – Mettere in campo tutto ciò che può essere necessario per prorogare la scadenza dei pagamento dei passi carrabili dal 31 marzo 2022 al 30 giugno 2022. Permettere a chi ne farà richiesta di poter effettuare il pagamento di tali avvisi in 4 rate con scadenza 30 giugno, 31 agosto, 31 ottobre e 31 dicembre 2022. Infine, rivedere le tariffe per il 2023, prevedendo delle diminuzioni per tutte le categorie, soprattutto per le più colpite dalla pandemia.

Sono queste le richieste alla Provincia di Pistoia del gruppo consiliare Provincia per tutti-Fratelli d’Italia.

Stamani la capogruppo Francesca Capecchi e i consiglieri Andrea Tonarelli e Lorenzo Vignali, hanno incontrato i giornalisti in piazzetta San Leone, davanti al palazzo dell’Ente.

Il gruppo consiliare Provincia di Tutti- Fratelli d’Italia

“Vogliamo applicare una norma transitoria per far sì che siano rivisti i coefficienti di calcolo dal quale poi sono derivati gli importi che in alcuni casi sono raddoppiati se non addirittura triplicati, questo per il 2022” spiega Capecchi.

Sono circa 7200 i passi carrabili sulle strade provinciali. I consiglieri spiegano che l’aumento dipende dalla categoria di strada: prima categoria, le strade di aggregati urbani come Pistoia, la seconda categoria invece le strade provinciali di minor traffico. Il coefficiente aumenta da 0,8 a 1,5, spiegano i consiglieri.

“Il nostro obiettivo è che siano modificati in via definitiva per gli anni futuri. Poi abbassare la soglia attraverso la quale si può chiedere la ratealizzazione perché adesso è troppo alta. Vogliamo andare incontro alle famiglie ma anche alle attività colpite dalla pandemia sul nostro territorio. – continua Capecchi – Poi vogliamo fare luce su alcune incongruenze perchè ci sono situazioni che non corrispondono nella realtà a quello che viene chiesto nell’imposta. Poi vogliamo chiedere alla Provincia se il termine di pagamento è il 31 marzo oppure se è possibile procrastinarlo di qualche mese come abbiamo chiesto. Chiediamo un consiglio provinciale per discutere di queste proposte perchè stiamo vivendo nell’attesa. aumentare la pressione fiscale è una mossa inappropriata in un momento storico come questo. Chiediamo risposte all’Ente, che si interfacci con la minoranza”. (i.l)

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