mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia Basket, attenzione a Piacenza e alle sue ottime carte

di Francesco Belliti

PISTOIA – La Giorgio Tesi Group Pistoia, archiviata la seconda fase, è entrata finalmente nel periodo più bello ed intenso della stagione conoscendo la sua avversaria del primo turno play-off. Scongiurato l’accoppiamento con la Fortitudo Bologna, temuto anche da coach Brienza per i potenziali e vociferati rinforzi di mercato, è arrivata l’ufficialità: Tabellone Argento e serie contro l’Assigeco Piacenza. Pistoia, come già previsto, avrà il fattore campo dalla sua, ma il confronto rimane ostico da diversi punti di vista.

Saccaggi contro Sabatini nella scorsa stagione (foto Giovanni Fedi)

La società, che fa capo a Franco Curioni e che dal 2016 ha spostato la propria base da Codogno al capoluogo emiliano, è una realtà in crescita che nella scorsa stagione ha centrato l’obiettivo play-off cedendo solo in gara 5 di semifinale contro Scafati, che poi centrò la promozione in A1. Da giugno del 2020 sulla panchina dell’Assigeco siede coach Stefano Salieri, allenatore dall’esperienza più che trentennale tra serie minori e A2.

Rispetto alla scorsa annata, sono state tante le conferme in casa Piacenza: dai più esperti Gherardo Sabatini, Davide Pascolo, Luca Cesana e Lorenzo Galmarini ai più giovani Nemanja Gajic e l’ex biancorosso Lorenzo Querci. Un altro aspetto, dunque, che Piacenza condivide con Pistoia. Per la stagione ancora in corso, la compagine emiliana ha poi aggiunto, in prima battuta, una coppia di americani molto affidabile composta dalla guardia Kameron McGusty e dal lungo Brady Skeens. Ma anche il gruppo italiano è stato rinforzato ulteriormente grazie agli innesti degli ex Biella Federico Miaschi e Antonio Jacopo Soviero e all’arrivo a gennaio dell’esperto play Marco Portannese.

La regular season ha dimostrato come Piacenza, nel rispetto delle attese, sia una squadra ad alto potenziale offensivo: 79.5 punti di media segnati nella prima fase, saliti poi a 81.7 nella seconda. L’americano McGusty si è immediatamente imposto, chiudendo il Girone Verde con ben 20 punti a gara: numeri che poi sono scesi a 12.8 nel Girone Blu. Impattante anche l’altro USA Brady Skeens: ‘doppia doppia’ di media da 11.2 punti e 12.2 rimbalzi, salvo poi chiudere la stagione già ad aprile a causa di un infortunio al polso.

Piacenza, proprio dal punto di vista degli infortuni, ha avuto poca fortuna, dovendo rinunciare anche per tre mesi, da gennaio, al proprio regista e capitano Sabatini per una lesione al piede che l’ha costretto ad andare sotto i ferri. Rientrato da sole quattro gare, il play scuola Fortitudo aveva medie da 12.4 punti e 7.6 assist, la specialità della casa. Proprio in funzione di questa assenza, è stato ingaggiato lo svizzero Portannese, mentre ad oggi non sembra esserci l’intenzione di sopperire alla perdita del sopracitato Skeens.

Nel momento più difficile, non sono però mancati i contributi dei due più talentuosi tiratori del roster: il recordman Cesana e la promessa classe 2000 Miaschi sono infatti passati dai 12 punti di media della prima fase ai rispettivi 15.6 e 17.3 della seconda. Senza dimenticare l’apporto di un giocatore del livello di ‘Dada’ Pascolo, il quale ha sempre mantenuto le sue statistiche pur dovendo adattarsi a giocare anche da cinque dopo il crac di Skeens.  

Ma il segreto dell’Assigeco sta anche nella crescita dei due classe 2001 Gajic e Querci, sempre più al centro del progetto sportivo. Per l’ala serba i numeri parlano di un impatto sempre più importante, coronato dai 11.3 punti di media messi a segno nella seconda fase. Anche per l’ex della serie si può parlare di progressi costanti dalla scorsa stagione, con i 7.3 punti di media della fase ad orologio a rappresentarne il picco.

A Pistoia c’è la consapevolezza che la serie contro gli emiliani sarà da subito ostica. Pur partendo con un discreto vantaggio dal punto di vista fisico sotto i tabelloni, complice anche l’assenza di Skeens, i biancorossi dovranno però guardarsi dall’atipicità dei lunghi avversari e dal loro ampio range di tiro. Elemento tecnico che suscita ancora più preoccupazioni estendendolo agli esterni di Piacenza: sarà infatti difficile limitare tutte le bocche da fuoco per l’intera serie, ma sarà fondamentale non farle entrare in fiducia nei momenti chiave.

La seconda fase è servita a Pistoia proprio nel lavoro contro squadre che possono contare su molteplici cecchini e, quindi, l’obiettivo sarà di nuovo quello di abbassare le medie abituali. Facendo ciò, si sarà poi agevolati nell’attaccare la non irresistibile retroguardia piacentina che, tra prima e seconda parte di stagione, ha subito un incremento di punti subiti: da 77.2 a 81.5. Proprio in funzione di quanto detto, l’uomo chiave sarà ancora una volta Jordon Varnado che, con la sua esplosività dentro l’area, potrà creare non pochi grattacapi.

Naturalmente sarà fondamentale il contributo di tutti gli elementi del roster, nella speranza di recuperare anche Matteo Pollone già per Gara 1. E servirà, infine e da subito, il PalaCarrara delle grandi occasioni. A far visita ci sarà una squadra ferita e con diversi elementi non al meglio, ma proprio per questo pronta a dare gran battaglia. A Pistoia sono iniziati i play-off e bisognerà, come sempre, pensare partita per partita.  

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