PISTOIA – Quello che, negli ultimi giorni, pareva solo un vago sospetto, da qualche ora sta assumendo contorni assai più concreti: l’avventura di Braxton Huggins con la maglia di Pistoia potrebbe essere già giunta al capolinea. Nella sfida di Supercoppa svoltasi sabato al PalaCarrara contro la Fortitudo Bologna, la guardia americana era rimasta seduta in panchina per tutti i quaranta minuti di gioco.

La motivazione ufficiale era uno stop a scopo puramente precauzionale per un problema alla spalla accusato nella precedente gara contro Chiusi, ma il linguaggio del corpo dell’atleta, poco coinvolto emotivamente per tutta la partita, sembrava tradire qualcos’altro.
Qualora le voci circolate nelle ultime ore si rivelassero vere, la società sarà dunque impegnata su due fronti: trovare un accordo di uscita con Huggins e chiudere nel minor tempo possibile per il suo sostituto. Un’operazione sempre complessa, specie quando ci si avvicina all’inizio della stagione regolare.
Pistoia avrebbe almeno il vantaggio di poter riscattare il visto per un altro atleta straniero, non avendo ancora consegnato alla Lega Nazionale Pallacanestro la lista degli atleti tesserati. Una situazione analoga a quella occorsa nella scorsa pre-season, quando la società biancorossa fu costretta a rinunciare all’ala Jamal Olasewere per i problemi di salute di quest’ultimo e portò in Toscana il suo connazionale Daniel Utomi.
In questa pre-season, Huggins ha mostrato un rendimento molto discontinuo e non poche difficoltà ad inserirsi nei meccanismi della squadra: cosa che può aver fatto sorgere qualche dubbio in via Fermi. Le prossime ore saranno decisive per conoscere il futuro del prodotto di New Mexico e Fresno State ed i possibili sviluppi attorno al roster biancorosso.
(f.b.)





