di Francesco Belliti
PISTOIA – Ci sono vittorie che hanno un peso specifico importante: possono valere una salvezza, l’accesso ai play-off o addirittura un trofeo da tenere in bacheca. Un ipotetico successo in quel di Verona non significherà probabilmente nulla nel concreto: non comporterà, per esempio, un salto in classifica, ormai dipendente solo da un vero e proprio harakiri di Cantù. Eppure uscire dalla città di Romeo e Giulietta con lo scalpo dei padroni di casa potrebbe comunque rappresentare il colpaccio della stagione.

Fin dall’inizio del campionato, Pistoia non è infatti mai riuscita a battere le cosiddette squadre di vertice: 0-2 sia con Udine che con Cantù e bilancio in negativo anche contro Ravenna e Scafati, rispettivamente prima e terza forza del Girone Rosso. Quella con Verona, che nel suddetto raggruppamento si è conquistata matematicamente la seconda piazza, è dunque l’ultima occasione prima dei play-off per cogliere un risultato che metterebbe i biancorossi, ancora più di diritto, nel club delle grandi.
L’attesa, nel frattempo, si riduce, così come si riducono i potenziali accoppiamenti per i quarti di finale: Chiusi, che Pistoia affronterà domenica prossima, è sicura almeno del quinto posto. Restano dunque in lizza Ferrara (attualmente a 34 punti), Cento (30), Forlì (30) e San Severo (28). Con una vittoria gli estensi si tirerebbero fuori, così come i pugliesi con una sconfitta o anche solo con un successo di una delle due nel mezzo. Proprio su queste ultime sarà il vero focus: in caso di arrivo a pari punti, la sesta piazza sarà di Cento, che domani giocherà in casa contro l’Assigeco Piacenza e domenica prossima sarà ospite di Torino. Forlì invece chiuderà la fase ad orologio prima tra le mura amiche con Mantova ed infine a Casale Monferrato.
L’avversaria di domani: Scaligera Basket Verona
Prima ovviamente ci sarà da pensare ai veneti e al loro profondissimo roster che conta tra l’altro due ex. Il primo siede in panchina ed altri non è che coach Alessandro Ramagli, a Pistoia nella difficilissima stagione di A1 2018/19 conclusasi con la retrocessione sul campo dei biancorossi. Un rapporto mai sbocciato quello tra il tecnico livornese e i tifosi pistoiesi, i quali chiesero ed ottennero la sua testa a fine marzo, quando venne rimpiazzato da Paolo Moretti. Il secondo ex è invece l’ala Guido Rosselli, ammirato per una stagione e mezzo al PalaCarrara tra 2008 e 2009: oggi, da veterano della categoria, parte ancora in quintetto.
Il regista è invece Lorenzo Caroti, originario di Cecina. L’asso della squadra è senza dubbio la guardia Karvel Anderson, con la sua rispettabile media punti di 16.7. Non è da meno il suo connazionale Xavier Johnson che invece mette insieme la bellezza di 15.3 punti e 7.8 rimbalzi ad allacciata di scarpa. Chiude il quintetto l’esperto pivot Giovanni Pini, più volte incrociato al piano di sopra con le maglie di Virtus Roma, Avellino e Reggio Emilia.
Dire poi che la panchina è lunga equivale ad usare un eufemismo: il cambio del play è Marco Spanghero, arrivato a fine 2021 da Orzinuovi, mentre il pacchetto esterni è completato da diversi giovani ed interessanti prospetti, dal classe 2000 Liam Udom al 2002 Sasha Mattias Grant, cresciuto cestisticamente in Germania nel blasonato Bayern Monaco. È infine del 2003 Davide Casarin, prodotto della Reyer Venezia.
Dal club quattro volte campione d’Italia proviene anche il lungo di scorta Francesco Candussi, che alla causa porta una media punti alle soglie della doppia cifra. L’ultimo giovane è invece Nikola Nonkovic, l’anno scorso a Rieti.
Le dichiarazioni pre-partita di coach Nicola Brienza
“Ci aspetta una gara estremamente difficile – queste le prime parole del tecnico biancorosso – contro una squadra che, senza penalizzazione, sarebbe a pari punti con Scafati. In una settimana, quindi, avremo affrontato le due migliori formazioni del Girone Rosso e un’altra di ottime qualità come Ferrara. Contro Verona sarà necessario alzare il livello”.
Sul paragone con Verona: “Condivido l’opinione di coach Ramagli: siamo due squadre simili, sia per programmazione che per costruzione del roster. Entrambi inoltre abbiamo investito molto sui giovani e siamo andati oltre le aspettative: Verona tuttavia ha tutto il potenziale per giocarsi la promozione o almeno l’accesso alla finale”.
Sulla sfida Wheatle-Rosselli: “Due giocatori a dir poco decisivi ed imprescindibili: in caso di grande partita personale, la squadra ne beneficia e spesso e volentieri vince. Speriamo che sia Carl ad avere la meglio. Verona tuttavia ha una pallacanestro completa e un roster cui è stata inculcata un’idea precisa di basket. I giovani che entrano dalla panchina infatti hanno un impatto fisico sempre impressionante”.





