mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia Basket, un derby per chiudere il cerchio

di Francesco Belliti

PISTOIA – La doppia sfida in Supercoppa e, oggi, l’ultima giornata di fase ad orologio: sette mesi circa in cui Pistoia ha disputato una stagione al di sopra delle aspettative. A fare da Alfa ed Omega è, appunto, il derby con la Chiusi dei tanti ex. Una sfida che separa i biancorossi dal conoscere la propria avversaria ai play-off, ma che potrà costituire comunque un buon biglietto da visita.

Jazz Johnson nella prima sfida contro Chiusi in Supercoppa

Intanto è dato solo sapere che la post-season inizierà sabato 7 e domenica 8 maggio con Gara 1 e proseguirà lunedì 9 e martedì 10 con Gara 2: in entrambe le occasioni Pistoia, è bene ricordarlo, giocherà tra le mura amiche del PalaCarrara. In ogni caso manca poco alla parte più importante e più attesa dell’anno.

La situazione in casa San Giobbe Basket Chiusi

Inutile dire che anche il campionato dei senesi è andato ben oltre le più rosee aspettative. Da neopromossa, la squadra allenata dall’ex capitano biancorosso Giovanni Battista Bassi è riuscita a chiudere come quarta forza del Girone Rosso nella stagione regolare, posizione che dovrà essere confermata anche dopo la fase ad orologio per tenersi il fattore campo ai play-off, magari proprio con una vittoria ai danni di Pistoia.

Intanto la stagione di Chiusi porta sicuramente la firma del lungo Jeremiah Wilson: per l’ex Cantù e Brescia ‘doppia doppia’ di media da 18.1 punti e 10 rimbalzi. L’altro USA, la guardia Lester Medford, non è stato da meno con i suoi 16.1 punti ad allacciata di scarpa. Il tutto senza dimenticare l’apporto di un vecchio lupo di parquet come l’italo-argentino Bernardo Musso: 11.2 punti di media, con il 38% da dietro l’arco.

Tre giocatori, insomma, capaci di spostare gli equilibri inseriti in un roster proveniente per la maggior parte dalla promozione della scorsa stagione. Chiusi non ha avuto scossoni a livello di organico durante tutta la stagione, solo un inserimento a stagione in corso, con il lungo Marco Maganza arrivato a gennaio e partito due mesi dopo per andare a giocare in B a Rieti.

Le dichiarazioni pre-partita di coach Brienza

“La fase ad orologio ci ha dato indicazioni importanti e ci ha preparato ai play-off – così il coach biancorosso – In questa settimana abbiamo cercato in primis di capire cosa è successo in quella precedente, cercando anche nuove soluzioni. Contro Chiusi sarà l’ultima verifica per capire se dobbiamo affinare ancora qualche dettaglio. Sappiamo che conta più per loro, ma ci teniamo a fare una bella partita in casa”.

Sulla sconfitta di Verona: “Va vista all’interno di una settimana dove abbiamo giocato anche due buonissime partite. Non fa piacere subire un passivo del genere, ma in questa fase tendo ad attribuirle poca importanza. I play-off saranno molto più ostici dal punto di vista dell’impegno e delle energie. Nessuno strascico per la squadra, dunque, solo una naturale arrabbiatura”.

Sulla differenza tra gironi Rosso e Verde: “Penso che le prime sei del nostro e le prime sei dell’altro siano allo stesso livello, anche a livello di budget: vedo molto equilibrio. I play-off saranno un terno al lotto”.

Sull’avversaria play-off: “Non ho preferenze. Facendo il gioco delle probabilità penso che al 50% prenderemo Forlì, al 30% Cento e al 20% San Severo. Sono squadre diverse: una è più esperta, l’altra più arrembante e la terza più simile a noi come struttura di squadra”.

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