PISTOIA – L’energia dirompente, la magia del violino, l’incontro tra musica e danza nel concerto della violinista californiana Lindsey Stirling al Pistoia Blues.
Artista apprezzata in patria e all’estero per la sua versatilità, Stirling riscrive l’immaginario comune legato a un concerto di violino, sorprendendo il pubblico con una performance dai molti volti, dalle varie sonorità e dal grande dinamismo. Il suo repertorio spazia dalla musica classica all’elettronica, dal rock sinfonico al grunge, con il violino che ora accompagna le sonorità più dure, ora emerge e si rende protagonista dei brani più lirici.

Accompagnata dalla sua band con Drew Steen alla batteria e percussioni e Ryan Riveros alle tastiere, fin dall’esecuzione del primo pezzo si ha l’impressione, presto confermata, di trovarsi di fronte a qualcosa di assai diverso dal “classico” concerto di violino, anche solo per lo stile molto “rock” e disinvolto con cui Lindsey padroneggia lo strumento.
E poi c’è il movimento, continuo e incessante: un autentico “one woman show” in cui l’artista non sta un attimo ferma sul palco, ma si scatena e balla al ritmo della musica come se lei e il violino fossero un’unica cosa. Musica e danza si intrecciano e si fondono, tra salti, corse, giravolte, passi di danza, scatti, in cui Lindsey non si risparmia per tutta la durata del concerto.

Energia e passione “guidano” la violinista nell’esecuzione di una ventina di brani tratti dai suoi sei album, tra pezzi solo strumentali e canzoni che hanno visto Stirling collaborare con altri celebri artisti come Evanescence, Avril Lavigne, Jessie J, John Legend e Celine Dion.
Piazza Duomo non resta indifferente allo spettacolo, ma contagia Lindsey con il suo entusiasmo, tanto che l’artista è sul punto di emozionarsi per un’accoglienza così calorosa. “You are amazing, I hope you enjoy”: con queste parole la violinista ringrazia Pistoia al termine di una serata “magica” che ha visto il debutto al Blues di un’artista di livello mondiale, ancora poco conosciuta in Italia.










