PISTOIA – “Smentisco con fermezza le affermazioni dell’opposizione: il progetto per San Lorenzo procede e i fondi del PNRR non sono andati perduti” sottolinea l’assessore all’urbanistica Leonardo Cialdi.
Arriva il comunicato dell’assore all’urbanistica del Sindaco Tomasi in risposta a quello del gruppo consiliare di minoranza Pistoia Ecologista Progressista. “Mancano i soldi per completare l’opera di San Lorenzo” quello che i consiglieri avevano denunciato in una nota stampa.

L’assessore quindi risponde al gruppo consiliare “Smentisco con fermezza”.
Per quanto riguarda gli immobili di San Lorenzo e Sant’Ansano, è stato un decreto ministeriale – e non una scelta dell’Amministrazione comunale – a stabilire la loro esclusione dal PNRR ‘San Lorenzo si rigenera’. Gli interventi restano comunque interamente finanziati, essendo stati ricollocati su un’altra linea di finanziamento nazionale, come avvenuto per numerosi altri Comuni le cui progettualità rientravano nei programmi di rigenerazione urbana o nel PINQuA. Queste due progettualità hanno, dunque, una nuova scadenza, che è il 31 dicembre 2027.
«San Lorenzo comprende Sant’Ansano, Villa Benti, il Convento, la scuola Frosini e il Melograno, cinque edifici pubblici, per migliaia di metri quadrati, che versavano in condizioni di abbandono, con un elevato rischio di crollo e totale inagibilità, come nel caso appunto della chiesa di Sant’Ansano – sottolinea il sindaco Alessandro Tomasi –. Di fronte a questa situazione, l’Amministrazione ha ritenuto doveroso intervenire non solo per mettere in sicurezza questi immobili, ma anche per preservarli per le generazioni future, restituendo loro valore, dignità e funzione pubblica. Quando si parla di rigenerazione urbana, è a questo che ci si riferisce: restituire vita a un quartiere del centro storico a cento metri da piazza del Duomo. È evidente che lavori tanto delicati su edifici storici in condizioni critiche possano subire variazioni progettuali, anche a seguito di richieste della Soprintendenza o di circostanze non prevedibili in fase iniziale, con inevitabili ricadute sui costi. Ma ogni intervento è giustificato dall’urgenza e dalla responsabilità di salvare un patrimonio che altrimenti sarebbe andato perduto. Siamo riusciti a intervenire in tempo, e oggi quei luoghi stanno tornando a vivere, accogliendo funzioni pubbliche, attività educative, bambini, insegnanti, cittadini. Sto seguendo molto da vicino la riqualificazione dalla Frosini, che è stata la prima scuola che siamo stati costretti a chiudere per la mancanza totale delle verifiche sismiche e statiche».

L’Amministrazione comunale non ha perso, dunque, finanziamenti, ma ha rilanciato ulteriormente la riqualificazione di San Lorenzo partecipando a un ulteriore bando, da circa 8.700.000 euro, per poter intervenire sul restauro degli affreschi di San Lorenzo, sui magazzini esterni che non erano stati inseriti nel bando PNRR vinto e, tra gli altri, per la realizzazione di pista ciclabile e marciapiedi nella restante parte di via Matteotti.
Ecco gli ulteriori interventi
Interventi legati alla mobilità – come quelli su via Atto Vannucci, piazzale Treviso, viale Matteotti e via del Funaro – rientrano pienamente nel cronoprogramma del PNRR, la cui scadenza resta fissata a marzo 2026. Lo stesso vale per l’area di cantiere di piazza San Lorenzo dove, trovata soluzione ai problemi dei sottoservizi, la conclusione dei lavori è prevista per il mese di luglio. Successivamente i lavori si sposteranno nella restante parte della piazza, con termine previsto indicativamente per fine ottobre 2025.
A Villa Benti i lavori edili sono finiti, all’interno sono già stati collocati gli arredi, è in fase di completamento il passaggio della fibra ed è in corso di potenziamento del kilovattaggio, dopodiché lo stabile verrà inaugurato e vi saranno spostati gli uffici.
Alla scuola Frosini i lavori stanno proseguendo regolarmente. È attualmente in corso la realizzazione delle rifiniture marmoree, come richiesto dalla Soprintendenza, e si è già partecipato al bando per l’acquisto degli arredi. L’intervento potrebbe concludersi entro l’autunno, auspicabilmente in tempo per l’avvio dell’anno scolastico 2025/2026.







