di Susanna Daniele
PISTOIA – Nel 2026 Pistoia si fregerà del titolo di “Capitale italiana del libro”, subentrando alla città abruzzese di Sulmona a partire dal prossimo mese di marzo.
Pistoia si è aggiudicata il titolo, conferito da una commissione del Ministero della Cultura, grazie alle caratteristiche del progetto “Pistoia. Costellazione di libri” che è stato apprezzato per la sua visione integrata della lettura che coinvolge molte istituzioni locali: naturalmente le biblioteche della rete provinciale, ma anche varie scuole, editori, librerie, associazioni e cittadini. Tutti uniti, pubblico e privato, per fare della lettura un elemento identitario del nostro territorio.

Di tutto questo si è parlato nella sala Maggiore del Palazzo Comunale in un incontro dello scorso 28 ottobre, in cui erano presenti il sindaco, l’assessore alla Cultura Menichelli e la dirigente del servizio Cultura e direttrice delle biblioteche pistoiesi Maria Stella Rasetti.
In platea rappresentanti di istituzioni, associazioni, comitati e singoli cittadini, soprattutto coloro che aderirono nel 2022-2023 al “Patto per la lettura”, ora da rinnovare alla luce della nomina di Pistoia Capitale del libro.
Il sindaco Alessandro Tomasi ha dichiarato di voler collaborare con la capitale uscente del libro 2025 e le altre città finaliste al bando del 2026.
Ha annunciato inoltre che a metà novembre il Comune sarà presente in sede ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per presentare il progetto. Non sono stati illustrati i criteri con cui verranno impiegati i fondi (500.000 euro) che il Ministero ha messo a disposizione.
Maria Stella Rasetti ha illustrato le caratteristiche essenziali del dossier che ancora non è stato reso noto.
In modo molto schematico alcune delle caratteristiche del programma.
Pistoia è sede di importanti istituzioni culturali come la Biblioteca San Giorgio, una delle più moderne e attive d’Italia, e ha saputo metterle al centro di un progetto di rete con altre biblioteche e realtà locali.
Il programma prevede azioni diffuse su tutto il territorio, con iniziative dedicate ai quartieri periferici, alle scuole e alle nuove generazioni, puntando a ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai libri.
È stata premiata la capacità dimostrata negli anni di coinvolgere librerie indipendenti, editori locali, scuole e imprese nella promozione della lettura come elemento di sviluppo economico e sociale.
Il progetto introduce strumenti digitali, pratiche di lettura condivisa e attività legate alla sostenibilità ambientale e all’uso consapevole delle risorse culturali.
In attesa della pubblicazione del progetto, la Biblioteca San Giorgio ha attivato pagine social (Facebook e Instagram) sulle quali i cittadini potranno seguire le varie fasi del progetto. Per chi sceglie di essere aggiornato tramite mail, è stato attivato l’indirizzo di posta elettronica capitaledellibro2026@comune.pistoia.it.







