Giorgio Tesi Group Pistoia

Metsla sv
Della Rosa 6 (3 punti, 1/7 dal campo, 1 rimbalzo, 3 assist in 19’) – Esce alla distanza come d’altronde fa la squadra di cui è capitano. Nel primo tempo non riesce a mettere in ritmo i suoi, nel secondo si scrolla di dosso la ruggine. Ad inizio quarto periodo trova anche il fondo della retina dalla distanza: sono i punti che certificano la vittoria di Pistoia.
Cemmi sv
Saccaggi 6 (5 punti, 1/6 dal campo, 5 rimbalzi, 6 assist in 30’) – Gara a marce basse anche per lui nei primi venti minuti di gioco, sintomo che, quando la difesa non gira perfettamente, sia lui che ‘Della’ non riescono a premere sull’acceleratore. I difensori di Cividale gli rubano ben tre palle in impostazione, ma nel secondo tempo ‘Sacca’ si riprende tutto e con gli interessi.
Del Chiaro 6,5 (8 punti, 4/5 dal campo, 7 rimbalzi, 1 assist in 23’) – La mano, seppur fasciata, è comunque calda. Da dentro l’area ‘Angelone’ non sbaglia niente, sia quando si fa trovare sotto canestro sia quando si allarga per un tiro aperto. È vero che ci mette un po’ a carburare ma la prova vera era in difesa, dove avrebbe dovuto affrontare lunghi decisamente atipici: anche qui il ragazzo di Pietrasanta non delude.
Magro 7 (12 punti, 5/6 dal campo, 5 rimbalzi, 1 assist in 16’) – Molto più del suo giovane compagno, è solito soffrire non poco gli accoppiamenti con lunghi più leggeri. Stavolta però ‘Pippo’ sfrutta appieno il dono che Madre Natura gli ha dato, giganteggiando in area come un colosso e trovando sempre l’occasione per comodi appoggi a tabellone. In partite come quella di oggi, fa sempre bene avere un valore aggiunto come lui.
Allinei 6,5 (4 punti, 2/4 dal campo, 1 rimbalzo in 14’) – Brienza sente di potergli concedere qualche minuto in più e lui non perde l’occasione applicandosi con costanza e trovando anche due conclusioni vincenti. Il suo apprendistato sul campo sta procedendo in modo davvero ben augurante e sarà un ottimo stimolo per quando, con l’arrivo di Copeland, il rettangolo di gioco verrà visto con meno costanza.
Pollone 7 (10 punti, 3/8 dal campo, 4 rimbalzi, 1 assist in 31’) – Non è un caso che Pistoia inizi a mettere le mani sulla gara quando lui sale di giri in difesa. Limita Chiera, una delle principali bocche da fuoco di Cividale, ed esercita una pressione costante sul giro di palla avversario: la specialità della casa, per carità. Allora che dire delle due triple mandate a bersaglio? La seconda risolleva Pistoia nel terzo quarto e propizia il parzialone decisivo.
Varnado 7,5 (24 punti, 9/16 dal campo, 8 rimbalzi, 4 assist, 1 stoppata in 30’) – Che spostasse gli equilibri si era capito dalla prima volta. 17 dei suoi punti arrivano nel primo tempo, quando Pistoia non riesce ad esprimersi al meglio e lui si ritrova ad inscenare qualcosa che assomiglia troppo ad un one man show. La sua grandezza però sta anche nel modo in cui permette ai compagni di prendersi la scena nel secondo tempo, servendoli con veri e propri cioccolatini. Può non sembrare possibile, ma oggi ha mostrato segnali di crescita: non solo go-to-guy, ma anche uomo di sistema.
Wheatle 7 (14 punti, 5/11 dal campo, 6 rimbalzi, 6 assist in 32’) – Pepper lo mette inizialmente in difficoltà e non trova subito il modo di scatenare il suo basket a tutto campo. L’inglese, da motore della squadra, oggi sceglie il diesel e la sua ineluttabile impronta sulla partita arriva. Nel parziale di 15-0 che indirizza la gara, è sicuramente il più in vista. Il campo si apre? Sciagura per Cividale che cade sotto i suoi colpi.
Coach Brienza 7 – Non è dato sapere se questa sarà l’ultima volta senza il secondo americano. Sicuramente la sua fiducia nel gruppo continua a pagare, rendendo agli occhi di tutti Pistoia una più che seria contender in un’A2 con tante big sulla carta. Copeland ha caratteristiche ideali per il suo gioco: al coach spetterà soltanto riuscire ad esaltarle in un sistema gerarchicamente già definito.
UEB Gesteco Cividale
Miani 5 – Messo subito alle strette dalla fisicità dei lunghi pistoiesi e limitato dopo poco dai falli. La sua partita non manca di volontà, ma non riesce mai a risollevarsi. Mette due triple quando ormai il risultato non è più in discussione.
Chiera 4,5 – La sua partita finisce, purtroppo per Cividale, alla prima ed unica tripla che mette poco dopo la palla a due. I suoi successivi tentativi dalla lunga distanza vengono tutti respinti dal ferro: troppo poco per l’importanza che riveste nel roster.
Cassese 5 – Nel momento migliore di Cividale anche lui trova la gloria di una bomba. Quando però Pistoia inizia a stringere le maglie sugli esterni, il suo contributo si esaurisce.
Rota 5,5 – L’MVP dello scorso campionato di B mostra sin dai primi minuti che dalla botte piccola viene il vino buono: segna e trova i compagni, con Saccaggi e Della Rosa che faticano spesso a contenerlo. Peccato che nel secondo tempo gli venga messo il tappo: con la sua regia spariscono anche le speranze dei friulani.
Mouaha 5 – Uno dei pochi di Cividale ad avere esperienza nella categoria, ma il suo apporto si intravede raramente. Sbatte puntualmente contro la difesa biancorossa e chiude con basse percentuali e con qualche persa di troppo.
Brunetto n.e.
Battistini 6,5 – Ad un passo dalla ‘doppia doppia’, si distingue per il modo in cui offre sostanza e duttilità alla squadra. Scelte oculatissime al tiro, pur non essendo uno dei primi terminali di coach Pillastrini. Senza dubbio il più continuo dei friulani.
Pepper 6 – Punta di diamante di Cividale e realizzatore dall’innegabile pedigree, a Pistoia recita la sua parte di giocatore totale finché la difesa biancorossa e nello specifico Wheatle non riescono a limitarne l’intensità. Lo dimostrano le sue medie, che nel secondo tempo calano decisamente.
Micalich n.e.
Nikolic 5 – Pochi minuti in campo, praticamente un solo quarto effettivo di gioco, per il lungo meno atipico del roster. Perde malamente il confronto con Magro e coach Pillastrini, vedendolo in crisi, non gli fa rivedere il campo fino agli inutili minuti finali.
Dell’Agnello 6,5 – Probabilmente il migliore in campo dei suoi. Il figlio d’arte, secondogenito della leggenda Sandro, mostra da subito che buon sangue non mente ed è tra i pochi, fino ad oggi, a non uscire con le ossa rotte dinanzi allo strapotere di Varnado e Wheatle. O almeno a non issare bandiera bianca, con un ottimo 50% dal campo.
Coach Pillastrini 6 – L’ultima volta che venne a Pistoia saltò la panchina di Ramagli. Oggi non festeggia ma i due quarti e mezzo estremamente competitivi di Cividale sono lì a dimostrare il valore di un allenatore capace di lavorare (e bene) con il materiale che ha disposizione. La salvezza dei friulani passerà soprattutto dalla sua sapiente mano.
(f.b.)





