PISTOIA – Nel commercio, al 31 dicembre 2023, sono iscritte 7159 imprese: 273 nate e 541 cessazioni. In un anno quindi (dicembre 2022-dicembre 2023) i dati rilevano la chiusura di 268 imprese.
“Si assiste in un anno a un tracollo verticale del commercio che conferma quanto avevamo affermato mesi va, ovvero che il commercio di vicinato è in grande sofferenza. Così come la ristorazione, che ancora funziona ma assistiamo a una forte selezione: non c’è più il trend di crescita nelle diverse tipologie ma anche qui troviamo un saldo negativo di quasi cento esercizi in un anno”.

E’ quanto evidenzia di direttore provinciale Confesercenti Pistoia, Riccardo Bruzzani, analizzando i dati della Camera di Commercio al 31 dicembre 2023 rispetto al 31 dicembre 2022.
“Che sono significativi – continu Bruzzani – perché arrivano dopo la pandemia, ovvero dopo le restrizioni. In un anno assistiamo ancora a un calo delle imprese, dei ristoranti e degli alberghi in tutta la Provincia di Pistoia. Il fenomeno della denatalità delle imprese è preoccupante e ci domandiamo, come può crescere l’economia e l’occupazione nel nostro territorio?”.

Vediamoli nel dettaglio.
Commercio in provincia di Pistoia: in un anno – 268 imprese. Nel commercio al 31 dicembre 2023 sono iscritte 7159 imprese: 273 nate e 541 cessazioni (-268).
Turismo in provincia di Pistoia. Al 31 dicembre 2023 sono 2276 le imprese suddivise in 332 strutture ricettive con 12 nate e 19 cessate; nella ristorazione 1994 imprese con 35 nuove e 133 cessate (-98).
Un segno positivo si registra nei settori noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle
imprese con 1198 imprese di cui nate 94 e cessate 80.
Dati di alcuni Comuni 2023 confrontati con il 2022.
Pistoia: Commercio 1875 contro 1927 (in un anno 52 chiusure); Turismo 514 contro 538 (24 chiusure in un anno).
Montecatini Terme: Commercio 756 contro 775 (19 chiusure); Turismo 366 conto 377 (11 chiusure).
Monsummano Terme: Commercio 460 contro 490 (30 chisure); Turismo 93 contro 92 (solo una chiusura).
Pescia: Commercio 410 contro 424 (14 chiusure); Turismo 114 contro 120 (6 chiusure).
Abetone/San Marcello: Commercio 208 contro 210 (2 chiusure); Turismo 130 contro 135 (5 chisure).
Quarrata: Commercio 591 contro 606 (15 chiusure); Turismo 101 contro 103 (2 chiusure)
La denatalità delle imprese, dal commercio alla ristorazione alle strutture ricettive, è la preoccpazioni di Confesercenti Pistoia che sottolinea l’urgenza interventi che incentivino la nascita d’imprese. Come gli incentivi per l’autoimpiego contenuti nel decreto Coesione previsti dal Governo “che possono essere utili ma se si allarga la platea dei beneficiari, levando il limite di età almeno a 40 anni. Le neoimprese devono essere accompagnate per renderle in grado di competere nel mercato”.
“Oltre a incentivare la nascita di nuove imprese è importante consolidare e far restare sul mercato le imprese esistenti. Le misure per l’autoimprenditorialità ha bisogni di percorsi di formazione e tutoraggio. Oggi in un mondo cambiato bisogna pensare in modo nuovo di fare impresa. Occorre un progetto per ricostruire la cultura del fare impresa se si ritiene ancora importante per l’economia il ruolo che possano assolvere le PMI” conclude Confesercenti.







