mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, gatto trovato impiccato in via Bellaria

PISTOIA – Gatto trovato impiccato in via Bellaria. Ne dà notizia Oipa Pistoia (Organizzazione Internazionale Protezione Animali).

Il ritrovamento è avvenuto ieri, lunedì 12 maggio. Il gatto di colore tigrato è stato trovato da una passante che ha dato l’allarme. “Chi sa qualcosa lo dica anche in forma anonima a noi che provvederemo a comunicarlo alle autorità competenti” sottolinea Oipa Pistoia.

Sulle pagine social Facebook è stata postata (poi successivamente tolta) la foto dell’animale.

Enpa Pistoia ha attivato il proprio ufficio legale per seguire da vicino lo sviluppo del caso, attualmente in attesa dei risultati dell’autopsia disposta sull’animale.

Inoltre, l’associazione annuncia che chiederà il sequestro di eventuali filmati di videosorveglianza nella zona, per facilitare le indagini e contribuire all’individuazione del colpevole.

Indignazione arriva dal sindaco Alessandro Tomasi che scrive: “Il gatto trovato impiccato in via Bellaria è un fatto che ci ferisce e ci indigna profondamente. Non pubblico la foto per rispetto di tutti noi, del povero animale e per evitare che squilibrati possano emulare un gesto tanto crudele. Noi stiamo verificando tutte le informazioni con la Polizia Municipale. Le indagini penali sono in corso. Chiunque abbia visto qualcosa o abbia qualche informazione utile, può contattare la Municipale o fornire le notizie alle associazioni che in queste ore si stanno muovendo, Enpa Pistoia e Oipa Pistoia”.

Ricordiamo che i reati di maltrattamento e uccisione di animali sono puniti dal codice penale, (artt. 544-ter e 544-bis, dalla l. n. 189/2004).

Nello specifico, l’art. 544-ter c.p. dispone che “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro.

La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.
La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale”. (i.l)

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