PISTOIA– Per il terzo anno consecutivo un gruppo di studenti dell’Istituto Einaudi ha conseguito la Qualifica Regionale OSS (Operatore Socio-sanitario).
Il percorso, come prevede l’accordo con Regione Toscana, ASL Toscana e USRT, ha avuto inizio nel corso della classe terza e come sempre curato in ogni dettaglio dalla prof.ssa Daniela Galardi.
I ragazzi con dedizione e impegno hanno seguito le lezioni, ovvero le ‘curvature’ (approfondimenti tematici specifici), che i docenti interni hanno effettuato durante le ore curricolari. A queste si sono aggiunte le ore di lezione effettuate dai docenti esterni provenienti dall’UNISER di Pistoia, ovvero gli stessi che svolgono le lezioni nei percorsi universitari di Scienze infermieristiche e nei percorsi OSS aziendali.
Il gruppo di studenti, durante la classe quinta e subito dopo l’Esame di Stato, ha svolto, con grande passione, il tirocinio nei vari setting dell’Ospedale San Jacopo di Pistoia.

Ieri finalmente l’esame, con una prova orale e una pratica. Alla fine gli studenti sono stati proclamati Operatori socio-sanitari.
La Commissione, presieduta dal Dirigente Scolastico Elena Pignolo e composta da Dott.ssa Lucia Baldi (Referente e Direttore corso OSS), Dott Francesco Branchetti (Docente e Coordinatore Infermieristico), Dott.ssa Sandra Pisaneschi (Esperto Ordine Sanitario), Dott.ssa Bellosi Patrizia (Assistente Sociale- Esperto settore sociale) e Prof.ssa Daniela Galardi (Tutor scolastico), si è complimentata con tutti gli studenti riconoscendo la loro preparazione e la loro adeguata inclinazione verso la professione; una professione che,
se gli studenti lo vorranno, potrà diventare la loro da subito vista l’ottima ricettività che il mondo del lavoro offre a tali professionisti.
”La nostra scuola – fanno sapere dall’Istituto Einaudi – congratulandosi con tutti gli studenti, desidera ringraziare tutta l’équipe UNISER, presieduta dalla Dott.ssa Baldi, che instancabilmente ha accompagnato gli studenti in questo percorso di studi, in molti casi diventato vera e propria scuola di vita”.







